
Nei giorni scorsi l’Asl ha dato notizia, con un comunicato, di un accordo con la Fondazione Estote Misericordes della Misericordia di Borgo San Lorenzo per l’utilizzo della risonanza magnetica della Fondazione, che si trova negli ambulatori di piazza Dante, a vantaggio dei ricoverati dell’ospedale mugellano, . Che finora erano, anzi sono, costretti a recarsi, trasportati in ambulanza, negli ospedali fiorentini dotati del macchinario, con evidenti costi umani –il disagio per i malati di essere portati avanti e indietro, facendo 60 km per effettuare un esame diagnostico-, ed economici –il costo di centinaia e centinaia di viaggi in ambulanza Borgo-Firenze e ritorno, talvolta doppi se l’esame non poteva essere effettuato subito-.
Quindi in sé la notizia è positiva. Ma, approfondendo, emergono elementi che proprio positivi non sono.
Il fatto è che questo servizio, vantaggioso in tutti i sensi, poteva essere attivato già da anni, e invece si è perso inutilmente troppo tempo. La Misericordia borghigiana acquistò il costoso macchinario, di particolare qualità (è un RMN Siemens classe 1,5 tesla, modello Magnetom Synphony Power), nel 2007-2008, e poco dopo offrì all’Asl la possibilità di un utilizzo pubblico, a servizio dell’ospedale.
Racconta il viceprovveditore della Misericordia Stefano Barletti: “Il nostro provveditore di un tempo, Piero Dallai, 6-7 anni fa fu internato all’ospedale di Borgo ed ebbe bisogno di una risonanza. A poche centinaia di metri la macchina per la risonanza c’era, ma lui fu portato a Ponte a Niccheri. Tra l’altro ci fu un ritardo e quindi l’ambulanza inviata dall’ospedale, fece non due ma quattro viaggi. In questi anni, insomma, vi è stato uno spreco enorme di risorse pubbliche, e lo si poteva evitare utilizzando al meglio il nostro macchinario”.
Tra l’altro la Misericordia offriva ed offre il servizio gratuitamente. Ma per anni si è preferito prima mandare, con spese notevoli d’affitto un macchinario su un camion –tipo il servizio mammografico-, poi prelevare i ricoverati dal loro letto, infilarli in un’ambulanza, sottoporli a un viaggio di 30 km, far loro la risonanza negli ospedaliu fiorentini e poi riportarli a Borgo.
“Non chiediamo rimborsi –dicono Umberto Banchi, provveditore della Misericordia e Roberto Grifoni, presidente della Fondazione Estote Misericordes-, ma ci interessa fare questo servizio, perché è una cosa importante, che aiuta concretamente le persone. La Misericordia farà anche il servizio navetta per il trasporto nella nostra sede. E oltre a fornire il macchinario e il locale mettiamo a disposizione per ogni seduta un tecnico di radiologia, l’assistenza infermieristica e nelle sedute con mezzo di contrasto un medico anestesista.”
Complessivamente si prevede di effettuare fino a 350 risonanze l’anno -150 con mezzo di contrasto-, e per questo il macchinario della Misericordia sarà impegnato per due pomeriggi e un’intera giornata, con sei pazienti al giorno.
Saranno in particolare i pazienti accettati in Pronto soccorso, sia in fase di valutazione diagnostica che di eventuale successivo accertamento ambulatoriale, o ricoverati, tanto in regime ordinario quanto di day hospital, in qualunque reparto ospedaliero, nonché i pazienti in carico al day service ospedaliero, quelli assistiti dal Centro di riferimento oncologico e quelli in trattamento dialitico.
La situazione si è sbloccata di recente, grazie alla positiva determinazione del nuovo direttore sanitario dell’ospedale Bocci, della paziente disponibilità della Fondazione, e ci risulta abbia fatto utili pressioni anche l’assessore borghigiano alla sanità Ilaria Bonanni.
L’Asl ha annunciato l’accordo, ma ancora mancano alcuni dettagli organizzativi e tecnici, e occorrerà altro tempo –si spera breve- per avviare concretamente il servizio.
© Il filo, Idee e notizie dal Mugello, 23 marzo 2015





