BORGO SAN LORENZO – Per la terza volta in un mese la strada vicinale di Sant’Ansano, nel comune di Borgo San Lorenzo è stata interrotta dal torrente Fistona isolando poco meno di dieci famiglie, anche con bambini.
“La questione insolita -spiega Lorenzo Consigli, che vi abita- è che, dopo un primo intervento di ripristino da parte del comune in occasione delle prime precipitazioni circa una settimana fa, il comune non riesce più ad intervenire, e la patata bollente rimbalza da protezione civile, città metropolitana e comune, in connessione con l’Unione montana dei comuni del Mugello. Esiste l’interessamento anche del consorzio di bonifica che poco o niente ha fatto per la messa in sicurezza del greto del torrente”.
Dal Comune si fa sapere di essere intervenuti a inizio dicembre per liberare il guado da accumuli di fango e legname. Il guado negli anni passati è sempre stato sistemato dai frontisti, e dal Comune in situazioni di emergenza. Il problema è che si tratta di una strada vicinale, e senza un Consorzio, più volte indicato dalle varie amministrazioni comunali -si tratta di questione annosa- quale soluzione concreta, il guado è di fatto un’opera di proprietà privata. Da decenni ci passano le tubazioni dell’acquedotto, ma sul piano giuridico questa servitù non modifica lo stato di proprietà privata. E pare vi siano difficoltà, per le diverse volontà dei frontisti, a promuovere la costituzione di un Consorzio. Nei mesi scorsi si era tenuto anche un incontro in tal senso, ma finora non c’è stato seguito.
L’emergenza che ora si è venuta a creare -al momento le famiglie sono ancora isolate- dovrà però condurre a trovare una soluzione, visto che strada e guado sono utilizzati quotidianamente da circa dieci famiglie per raggiungere le proprie abitazioni.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 dicembre 2019



1 commento
Non vi sono difficoltà da parte dei frontisti, che stanno formando un consorzio,il problema di fondo è che questo ponte adesso non è più di nessuno, nessuno se ne vuole occupare e siamo stati diffidati dall’occuparcene privatamente dalla polizia municipale per ragioni di sicurezza