FIRENZUOLA – C’è stata una bella partecipazione alla seduta aperta del Consiglio Comunale di Firenzuola, durante la quale si è parlato della discarica “Il Pago”, in particolare sul possibile ampliamento del lotto 5 (articolo qui).
“Ringraziamo la sentita e copiosa partecipazione della popolazione – scrive il sindaco Buti – Un momento di scambio propositivo tra amministrazione e cittadinanza. Riconfermiamo l’impegno preso per tutelare i nostri compaesani con misure concrete e mirate quali: richiesta all’Ausl, settore preposto, di uno studio sull’impatto sanitario a breve e lungo termine , della discarica sul nostro territorio; controlli periodici di aria e acqua con analisi di Arpat da confrontare con quelle del gestore; vigilanza stretta e serrata sul rispetto delle normative di settore per i lavori connessi ed i trasporti; pressione costante e sollecita all’assessore regionale al fine di ottenere un atto amministrativo concreto di stralcio del 6^ lotto dal piano dei rifiuti; coinvolgere l’unione montana dei comuni con azioni volte ad evidenziare gli impatti ai fini turistici, agricoli e ambientali che la discarica ha sul nostro territorio. Confermiamo la nostra assoluta contrarietà alla discarica Il Pago ed il nostro impegno nel tutelare i cittadini”.
Anche i consiglieri della Città Metropolitana del gruppo “Centrodestra per il cambiamento” Alessandro Scipioni e Filippo La Grassa sono intervenuti su quest’annosa questione. “Siamo vicini alla gente di Firenzuola ed all’amministrazione comunale, che cerca coraggiosamente di evitare l’ampliamento di quel mostro ecologico che rappresenterebbe il nuovo lotto di una discarica già estremamente voluminosa, per un comune che conta una popolazione inferiore a 5000 abitanti”. Domandano i consiglieri metropolitani leghisti del gruppo Centrodestra per il cambiamento Alessandro Scipioni e Filippo La Grassa: “Già il precedente lotto è in attesa dell’esito di un ricorso al Tar e vogliono farne un altro a tempo di record ancora molto più grande? Dobbiamo garantire la tutela del territorio, della sua vivibilità e chiedere alla Città metropolitana di impegnarsi anche presso la Regione perché siano rispettati i bisogni e le richieste anche e soprattutto dei centri più piccoli”.
L’alto Mugello “è a tutti gli effetti parte del territorio della Città metropolitana di Firenze, va rispettato, preservato e non ridotto a pattumiera di nessuno. Giù le mani da Firenzuola. Noi stiamo con la cittadinanza giustamente indignata”.
Dal punto di vista formale “è assurdo continuare a puntare sulle discariche, bisogna iniziare a puntare seriamente su strutture di smaltimento alternative, per colmare quel deficit strutturale che vede la provincia di Firenze indietro. Strutture adeguate per lo smaltimento ma anche per il riciclo ed il recupero dei rifiuti del prossimo futuro. E su questo le maggiori responsabilità vanno attribuite all’attuale amministrazione regionale che ha tolto prerogative alla Città metropolitana escogitando una legge ritenuta parzialmente incostituzionale dalla stessa Corte”.
Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 20 Gennaio 2020







1 commento
D’accordissimo.