
Una notizia di qualche giorno fa, ripresa da questo giornale on-line. La CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) di Borgo San Lorenzo, con a traino l’incubatore di imprese “Innovare in Mugello”, gestito dalla società pubblica Pianvallico s.p.a., ha pensato di far conoscere, e meglio sfruttare, le risorse impegnate dal Governo per il “Piano Garanzia Giovani”. Un progetto nazionale che intende promuovere l’imprenditoria giovanile, con facilitazioni operative ed un sostegno professionale, per coloro che vogliano cimentarsi nel dar vita ad una propria attività. Un’iniziativa lodevole, che mi trova solo in parte d’accordo, memore di quanto è successo in esperienze passate. Quindi, niente di nuovo.
Così non perdo l’occasione per ricordare ai lettori la vicenda dell’incubatore d’imprese. Nato con l’impiego di fondi pubblici, quelli della “variante di valico”. E’ un progetto del 2006 riconducibile all’allora Comunità Montana del Mugello, adesso Unione Montana dei Comuni del Mugello, ed affidata, quale ente gestore, alla società Pianvallico. Un immobile dal valore dichiarato di oltre 1.600.000,00 euro. La Pianvallico s.p.a. stessa ne ha coordinata l’edificazione.
Spazi enormi : oltre 700 metri quadrati, con postazioni di lavoro e segreteria consortile. Sicché, un bene di prestigio. Al valore edilizio vanno aggiunte le spese di arredo e delle attrezzature, per l’impianto di condizionamento e quanto altro, per ulteriori 350/400.000,00 euro (fonte, ex Comunità Montana Mugello).
Infine, i costi di manutenzione e di gestione. Quelli per la proprietà dell’immobile, a carico dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello, ammontano, per ora, ad oltre 20.000,00 euro, annui, circa. Quelli per la gestione dell’attività, in capo alla Pianvallico s.p.a., hanno generato, in quattro anni 2010-11-12-13, un disavanzo di oltre 118.000,00 euro. Il tutto parzialmente compensato dall’incameramento di un finanziamento regionale di oltre 68.000,00 euro, distribuiti su tre esercizi. In ogni caso, lo ribadisco, soldi pubblici. Non pochi.
Proseguo nella narrazione dei fatti. Nel maggio del 2009 venne pubblicato un bando “a manifestare interesse” per tutte quelle aziende, nuove o da poco operative, che avessero voluto usufruire degli spazi di questo incubatore. Inizialmente, con una disponibilità per sette aziende, solo in quattro aderirono all’opportunità. Dopo diventarono cinque. Ognuna di loro sottoscrisse un contratto della durata di 2 anni con una tariffa mensile che poteva variare da 350 a 450 euro, oltre le spese di segreteria e l’uso di altri servizi.
Quindi, ricapitoliamo, un investimento di oltre 2 milioni di euro, perdite di gestione escluse. Lascio ad altri, magari più esperti, il compito di stabilire se l’impiego di queste cospicue risorse finanziarie, avrebbe potuto ottenere risultati più diretti sull’asfittica economia territoriale. Sicché, ancora oggi, l’Unione Montana dei Comuni del Mugello impiega soldi pubblici per sostenere i costi legati alla proprietà dell’immobile, così come la società Pianvallico s.p.a. spende risorse, altrettanto pubbliche, per gestirne l’attività. Un coacervo di inefficienza e sperpero di finanziamenti pubblici.
Lo testimonia la politica regionale in materia : incubatori d’imprese, un vuoto a perdere! Ed in effetti, già per quel periodo era un tipo d’intervento inopportuno. Una replica, una brutta e costosa copia, di iniziative analoghe in atto presso altri soggetti : Confindustria, Camera di Commercio ed altre associazioni di settore, CNA compresa. Questo è quanto accaduto. Il realismo di una cronaca tratta dai documenti.
Adesso, ecco questa nuova iniziativa di CNA. Un progetto, almeno sulla carta, con prospettive simili a quelle che avevano motivata la nascita dell’incubatore stesso. Giusto riprovare, tenendo in mente gli errori commessi. L’auspicio è che i risultati formativi e di gestione siano diversi dai precedenti. E che non sia un fatuo tentativo per mitigare l’inefficienza ed il costo sproporzionato dell’incubatore d’imprese. Inutile aggiungere altro.
Gianni Frilli
© Il filo, Idee e notizie dal Mugello, 2 aprile 2015




