“Caro Sindaco, cosa ne pensa il comune di Borgo San Lorenzo della centrale a biomasse di Petrona?”: con una lettera indirizzata al sindaco Paolo Omoboni il comitato contro la centrale a biomasse di Petrona chiama in causa, in modo esplicito, l’amministrazione di Borgo.
Questo il testo integrale della lettera:
Gentilissimo Sindaco,
Le scrivo a nome del “Comitato contro la centrale a biomasse di Petrona”, per chiedere quale sia la posizione ufficiale sua e della Giunta del Comune di Borgo San Lorenzo, in merito all’opera che presto dovrebbe essere realizzata dalla ditta Renovo Bionergy Scarperia s.r.l. in località Petrona.
Il progetto, al momento, prevede la costruzione di una centrale a biomasse (ritenuta per legge industria insalubre di I classe), già approvata in seguito al parere favorevole della Conferenza dei Servizi del 24 giugno 2014, e la costruzione di un impianto di produzione di pellet (ancora non approvato e la cui istruttoria è in corso).
Conosciamo la posizione della Giunta Comunale di Scarperia e San Piero da quanto emerso nel Consiglio Comunale del 2 marzo scorso. Questa posizione ci vede in completo disaccordo ma, per lo meno, è chiara. Oltretutto non si è mai cercato un confronto con la cittadinanza e si è totalmente demandato la gestione delle informazioni all’Amministratore Delegato della Renovo, Dottor Stefano Arvati permettendo una pericolosa sovrapposizione tra soggetto privato e sistema di controllo.
Il Comune di Borgo San Lorenzo è confinante con i terreni destinati a questo progetto il quale, per le sue caratteristiche specifiche, creerà un impatto sul territorio borghigiano, sulle persone residenti, sulle attività produttive presenti nella zona e non solo. A conferma di questa affermazione, nella conferenza di servizi, ARPAT parla di un potenziale interessamento di un quadrato di 5 km (infatti le simulazioni autonome svolte da ARPAT per valutare l’impatto sulla qualità dell’aria considerano un dominio di simulazione di 5 km X 5 km). Riteniamo, fra l’altro, che l’impatto possa essere anche più ampio in quanto le nanoparticelle emesse dall’impianto possono essere trasportate per molti chilometri.
Le informazioni da noi raccolte su questa tipologia di impianti non ci rendono affatto tranquilli. Non abbiamo ricevuto informazioni rassicuranti se non quelle della Renovo stessa, che essendo parte in causa come soggetto privato, non riteniamo essere esaustive né che possano essere assunte acriticamente senza un attento esame nel merito. Nella Conferenza dei Servizi, l’ARPAT ha sollevato non poche perplessità sul progetto presentato sebbene abbia comunque espresso parere favorevole, a nostro avviso in modo poco comprensibile. Sottolineiamo, comunque, che l’ARPAT ha espresso un parere positivo ma subordinato a numerose osservazioni riprese, peraltro, nelle prescrizioni finali dell’atto di autorizzazione della centrale termoelettrica a biomasse rilasciato dalla Provincia. Non ci risulta proferito nessun intervento da parte dell’Amministrazione Comunale di Borgo San Lorenzo.
In realtà, abbiamo rilevato un suo piccolo intervento, durante una trasmissione televisiva presso Tele Iride, in data 11 febbraio 2015, nella quale, ci sembra, abbia affermato un sostanziale appoggio al progetto, ma senza scendere minimamente nei dettagli, né tantomeno nel merito di questioni che, invece dovrebbero riguardare il Comune borghigiano.
Nello specifico:
– ha affermato un non interessamento per gli aspetti amministrativi dei quali si sono evidenziate delle criticità, rimandando il tutto alla gestione del Comune di Scarperia e San Piero ;
– Ha parlato di generiche ricadute occupazionali e di un’importante ricaduta in termini energetici, ma alla domanda della conduttrice Ilaria Ontanetti su quali fossero le realtà che avrebbero beneficiato dell’energia termica prodotta, ha concluso con un laconico “poi..lo… vedremo…”;
– Ha dichiarato che durante la conferenza della Renovo s.p.a., alla quale Lei ha partecipato, c’era la possibilità di fare domande, forse dimenticandosi di dire che la conferenza non era pubblica e la cittadinanza era alla porta d’ingresso;
– Ha dichiarato che questo è comunque un investimento positivo e che, per le paure sollevate in merito al reperimento della materia prima da conferire all’impianto, si deve far riferimento al piano di approvvigionamento (che però non è stato presentato in alcuna documentazione e anzi è una delle prescrizioni della Conferenza dei Servizi).
In considerazione di queste poche ma importanti affermazioni, chiediamo al Sindaco se, nel frattempo, ha potuto reperire informazioni più specifiche, poiché:
– è stato presentato, da alcuni cittadini, un esposto sulle criticità amministrative e questo esposto, comunque divulgato, riguarda aspetti inerenti soprattutto la gestione da parte della società Pianvallico S.p.A. che è controllata per il 7,5% dal Comune di Borgo San Lorenzo e per il 57,5% dall’Unione dei Comuni della quale Borgo fa parte. Riteniamo dunque che il controllo delle attività di questa società o, per lo meno, la conoscenza dei problemi amministrativi sollevati dall’esposto, debbano riguardare anche Lei.
– Non vediamo quali siano le motivazioni che l’hanno indotta a ritenere questo investimento positivo. I terreni intorno subiranno un deprezzamento e lo stesso avverrà per le abitazioni e per gli esercizi commerciali e artigianali della zona. L’energia prodotta o il calore non sarà di uso pubblico né andrà ad alimentare scuole o uffici pubblici ma solo le tasche di un privato. Avrà effetti negativi sull’appeal turistico dell’intera vallata. Senza parlare delle possibili conseguenze sulla salute. A fronte di tutto ciò, le ricadute occupazionali dirette per l’impianto riguarderanno l’assunzione di solo 4 addetti (per la centrale, ed eventualmente 16 adetti per la produzione del pellet, tuttavia ad oggi non ancora autorizzata).
– Per quello che riguarda il piano di approvvigionamento, tra l’altro condizione per rendere attuativa l’autorizzazione dell’impianto, ad oggi non ci sono preventivi e contratti in essere e non risulta quindi che ci sia alcuna garanzia in relazione a dove verranno reperite le 18.000 tonnellate di biomasse da conferire annualmente nell’impianto della centrale.
Riteniamo che sarebbe davvero necessaria una presa di posizione chiara da parte sua. Desideriamo sapere se è contrario o favorevole alla realizzazione del progetto e le motivazioni della sua scelta La democrazia e la trasparenza impongono un confronto. Siamo certi che non mancherà di garantirlo ai cittadini ed ai sostenitori del Comitato.
“Comitato contro la centrale a biomasse di Petrona”
© Il filo, Idee e notizie dal Mugello, aprile 2015




