MUGELLO – È l’argomento del giorno, e molti giornali ne hanno parlato. Un argomento di livello nazionale, ma che riguarda direttamente anche la zootecnia del Mugello. La zootecnia da latte, perché si sta parlando delle modifiche societarie per la Mukki. La cessione delle quote da parte della famiglia Artom di Torino al gruppo Mastrolia, che con la Newlat Group oggi primo aprile ha acquistato la quota di maggioranza, cambia fortemente gli scenari e ci si interroga sulle prospettive.
Ora è attesa una presa di posizione anche dei soci toscani (tra questi il Comune di Firenze, la Camera di Commercio, Fidi Toscana), e c’è il timore che la produzione finora raccolta dalla Mukki -e buona parte di essa è in Mugello- possa essere marginalizzata.
Ma oggi sul quotidiano “La Nazione” un amministratore della Newlat Group, Benedetta Mastrolia spende rassicurazioni importanti.
Dice infatti Mastrolia che l’acquisizione della Centrale del Latte d’Italia per la Newlat è strategica. “Questa -nota l’Investitor Relator del gruppo- è l’undicesima acquisizione che facciamo. Acquisiamo marchi storici, anche riportandoli in Italia, con l’acquisto da multinazionali estere. Siamo un gruppo molto diversificato, nato nel 2004, con cinque macro-categoria, pasta, latte, mascarpone, baby food e bakery. E vogliamo crescere. Per noi l’acquisizione della Centrale del Latte d’Italia è strategica”.

E aggiunge una cosa molto significativa: “”La Centrale del Latte di Salerno è nostra, e anche in quella zona acquistiamo dai piccoli produttori: la nostra politica è di utilizzare latte locale, perché teniamo molto alla qualità, e continueremo a farlo anche con le stalle del Mugello, che abbiamo intenzione di salvaguardare e di investirvi. Vogliamo dar valore ai brand locali come Mukki. E soprattutto non abbiamo alcuna intenzione di risparmiare sulla materia prima -insiste Mastrolia-, né di rovinare quello che è un importante patrimonio produttivo locale. Contiamo piuttosto di fare una riorganizzazione dei costi di vendita, generali e amministrativi, eliminando le inefficienze, come i tre distinti consigli di amministrazione che ancora esistono, e pensando a diverse strategie commerciali”.
Vedi anche la scheda sulla Newlat, Angelo Mastrolia e sul documento di acquisizione della Centrale del Latte d’Italia.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 1 Aprile 2020



