MUGELLO – È stato ufficializzato in queste ore il calendario della Formula Uno che ha confermato il rumors che in questi giorni stava girando tra gli addetti ai lavori: nelle 8 gare per ora segnate in calendario non c’è il Mugello ma Monza. Il tempio della velocità è stato designato per quello che ed ora è l’ultimo degli otto appuntamenti fissati dalla FIA, nel fine settimana del 6 settembre. Chiusura netta quindi quella degli organizzatori per il circuito mugellano? In realtà no. A quanto si legge nella nota scritta dalla federazione che accompagna il nuovo calendario, da parte della FIA c’è “l’auspicio nelle prossime settimane di riuscire a estendere la stagione fino a dicembre arrivando a un totale di 15-18 gare”. Da capire quindi se si riuscirà a correre anche negli altri continenti, altrimenti possibili nuove tappe europee con l’Italia che si è già candidata a ospitare una seconda gara. Magari chissà proprio nel Mugello.
Sulla possibilità della Formula Uno al Circuito Internazionale del Mugello è tornato a parlare anche il presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani: “Il Mugello è il luogo giusto per ospitare il prossimo gran Premio di Formula 1. Qualora ci fosse la necessità di organizzare un Gran Premio a porte chiuse il Mugello sarebbe il luogo ideale per organizzarlo.
Sarebbe un’occasione unica per portare la Formula 1 in un circuito ‘nuovo’, per dare un’opportunità di visibilità all’Autodromo della Toscana e quindi una ottima occasione per tutta la nostra Regione, non solo per il Mugello. L’Autodromo internazionale del Mugello, omologato per la Formula 1, è un’eccellenza per le sue professionalità , per la sua qualità e per la sua bellezza. Il nostro territorio è pronto, collaboriamo in squadra fra le varie istituzioni, politiche, amministrative e sportive, rappresentanze economiche e sociali per arrivare allo storico obiettivo della Formula 1 in Mugello, in Toscana”.
Anche i sindaci mugellani si espongono. Lo fanno sul giornale La Nazione, considerando la Formula Uno in Mugello un’occasione d’oro. “Andrebbe bene anche a porte aperte, se ce ne fossero le condizioni sanitarie – dice Federico Ignesti sindaco di Scarperia e San Piero – Noi siamo pronti, e non ho alcuna preoccupazione: la pista ha tutte le caratteristiche per la Formula Uno, da anni ospitiamo 150 mila persone per il Moto GP, segno chiaro che struttura e territorio hanno capacità di accogliere grandi eventi. E questo circuito, vicino Firenze, nella terra dei Medici, avrebbe un valore aggiunto”.
Anche il sindaco di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni vota sì. E non vede grandi problemi: “Un Gran Premio al Mugello sarebbe un’ottima prova generale per una successiva edizione aperta. E non vedo grandissime controindicazioni. Si tratterebbe certo di riorganizzare i trasporti pubblici, usando la ferrovia come tramvia di collegamento con il Mugello, cosa peraltro che chiediamo da anni anche in via ordinaria. E poi sarebbe l’occasione per alcuni interventi necessari sulle strade mugellane”.
Andrea Pelosi
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 2 giugno 2020



