VICCHIO – A seguito dei comunicati stampa di Officina 19 riguardanti l’ultimo Consiglio Comunale il M5S di Vicchio dichiara la piena condivisione e solidarietà con quanto espresso dal gruppo di opposizione, e trova riprovevole il comportamento del primo cittadino quando si rivolge alle minoranze .
La mancanza di rispetto, i toni polemici e arroganti, le parole denigratorie e provocatorie sono alla base dei suoi interventi.
Risulta quindi facilmente comprensibile l’ostruzionismo che il partito di maggioranza pone, da quasi un anno, alla nostra proposta riguardante la divulgazione in streaming delle sedute Consiliari presentata in prima istanza al Segretario Comunale al momento dell’insediamento della nuova amministrazione e poi su mozione nel Consiglio Comunale del 27 novembre 2019.
Dato il periodo storico che stiamo vivendo, reputavamo ancora più urgente la necessità di attuare le dirette streaming per poter dare la possibilità ai cittadini di assistere alle sedute consiliari almeno da remoto, cosa che non è stata attuata negli ultimi due Consigli Comunali ( nonostante in primis risultassero aperti di fatto non lo erano) e solo dopo le rimostranze effettuate da Officina 19 e M5S Vicchio questi sono stati dichiarati a “porte chiuse”.
Continuiamo quindi a chiederci se le dirette streaming, ormai adottate da moltissimi comuni, non siano un mezzo da attuare nel più breve tempo possibile per garantire al cittadino un’informazione più fruibile, completa e trasparente.
Ci riserviamo di ricorrere alle autorità competenti (garante della privacy) per fare in modo che il diritto alla partecipazione di tutta la cittadinanza non venga leso.
Porteremo comunque avanti le nostre proposte come ulteriore garanzia di democrazia e trasparenza attraverso la partecipazione, senza rinunciare al confronto, e laddove necessiterà appoggeremo proposte utili e costruttive per il paese.
Vorremmo ricordare inoltre che tra i compiti della Presidente del Consiglio Comunale vi è anche quello di adoperarsi affinché le minoranze vengano ascoltate e rispettate, anche perché riteniamo che il rispetto reciproco sia alla base delle relazioni umane ed essendo il consiglio comunale un’istituzione, abbiamo la possibilità e il dovere di essere da esempio alla cittadinanza, incluso il primo cittadino.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 6 Maggio 2020



