SCARPERIA E SAN PIERO – La Formula Uno arriva all’Autodromo del Mugello. Un sogno lungo trent’anni che finalmente vede il suo compimento. Certo, realizzato non nella sua totalità, perché comunque sarà a porte chiuse, ma finalmente le monoposto sfrecceranno sul circuito mugellano.
Un sogno reso possibile anche dal grande lavoro della Ferrari, che non si è fatta scappare l’occasione di festeggiare il Gran Premio numero 1000 in Formula Uno nel circuito di proprietà. Ma anche un grandissimo lavoro di Regione e Comuni del Mugello, che hanno reso possibile la nascita del primo “Gran Premio di Toscana”.
Adesso non resta che aspettare il 13 settembre, per assistere alla realizzazione di questo stupendo sogno inseguito da trent’anni.
Una notizia che ha accolta con soddisfazione dai sindaci del Mugello Ignesti ed Omoboni ma anche dal primo cittadino di Firenze Dario Nardella che accoglie l’ufficialità con entusiasmo:”Sognato per generazioni, ora è realtà: per la prima volta il GP di Formula 1 si terrà al Mugello Circuit. Grazie a chi ha lavorato per questa conquista, noi non vediamo l’ora di sentire i motori rombare!”.
“La Regione Toscana – commenta il Governatore della Toscana Enrico Rossi – è molto felice di sostenere il millesimo GP della Ferrari, una data storica per le quattro ruote. Siamo certi del fatto che contribuendo a questa importantissima tappa sportiva di rilevanza planetaria, promuovendola al meglio con i nostri canali, daremo lustro al Mugello e alla Toscana. Daremo così una scossa benefica ai nostri territori dopo un periodo davvero difficile. Ci riempie d’orgoglio poter dire che questo sarà il Gran Premio della Toscana”.
“Siamo felici ed orgogliosi – dichiara Paolo Poli Amministratore Delegato del Mugello Circuit – di aver finalmente raggiunto un risultato perseguito da ormai molto tempo con la massima determinazione: dopo 106 anni dalla prima gara disputata sul Circuito Stradale, il Mugello riesce ad ospitare il suo primo Gran Premio di Formula 1. Affronteremo questo storico evento contando su un tracciato unico al mondo e sulla forza delle nostre migliori professionalità. Il mio ringraziamento va oggi a tutte quelle donne e uomini che, nel corso di una storia ultra centenaria, con la loro passione e l’amore per le corse, ci hanno consentito di raggiungere l’ambizioso traguardo di rappresentare al più alto livello il nostro Paese e il nostro territorio nell’automobilismo sportivo”.
Andrea Pelosi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 10 Luglio 2020







3 commenti
Sicuramente una grande opportunità per il Mugello, però mi indigna che Rossi, Giani e tanti altri parlino di “GP della Toscana”. Primo: pensate che le persone siano tutte così stupide da non capire che questa denominazione è stata scelta solo ed esclusivamente per motivi elettorali alla vigilia delle regionali? Secondo: quando si tratta di fare arrivare gli aiuti ai terremotati (non abbiamo ancora visto l’ombra di un centesimo a ormai 7 mesi dall’evento sismico) o di potenziare la faentina, rinnovare i mezzi di trasporto su gomma che ci collegano a Firenze e aumentare le corse, il Mugello (e chi ci abita) è solo un peso; quando invece fa comodo, il Mugello diventa addirittura l’intera Toscana. Ma non vi vergognate nemmeno un po’? Personalmente, al vostro posto, il pensiero della mia pochezza e l’enorme peso della mia faccia di bronzo non mi farebbero dormire la notte. Il GP di Monza non si chiama certo “GP della Lombardia”, perché quello del Mugello si dovrebbe chiamare “GP della Toscana”? Non esiste proprio nessuna ragione al mondo, tanto più che l’appartenenza del Mugello alla Toscana (a quanto pare) risulta solo dalle cartine geografiche e nient’altro, perciò fateci il piacere e fatelo anche alla vostra dignità personale (se ne avete ancora una): finitela.
Anche se a porte chiuse la f1 nel Mugello porterà centinaia di addetti ai lavori, italiani e stranieri, si spera tutti sani come pesci, visto il periodo “covid”. Poi dal circuito alitera’ su tutta la zona un rumore infernale. Insomma qui a scarperia ci sono famiglie che lasceranno il paese per tornare a fine manifestazione, per chi rimane occorrerà munirsi di tappi per le orecchie e avere delle buone mascherine.
Passerà anche questa.
Il GP appunto avrebbe avuto senso trentanni fà, ormai la F1 è uno sport anacrostico, motori termici ultra inquinanti e rumorosi per far divertire qualche ricco rampollo…il Mugello deve puntare sulla vocazione rurale e promuovere un turismo ecosostenibile, per me al Mugello dovrebbeto girare solo mezzi elettrici oppure dismetterlo….concordo sul fatto che sia i terremotati che la linea faentina siano snobbati da anni, é veramente ignobile