MUGELLO – È stata presentata come una scelta di totale rinnovamento, una pagina assolutamente nuova, rispetto al passato, la nomina del primo consiglio d’amministrazione del “Forteto” dopo la gestione del Commissario Jacopo Marzetti.
Ma non tutto deve essere filato liscio e non sono mancati i contrasti. Sembra infatti che il risultato finale sia stata la vittoria della Lega delle cooperative, con il presidente Legacoop Toscana Roberto Negrini che alla fine avrebbe imposto la propria soluzione, bloccando un’altra ipotesi che era stata messa in campo.
Quello che si contesta al nuovo consiglio d’amministrazione è l’inesperienza –tre quinti sono giovani soci-addetti del Forteto- nel condurre una società cooperativa che in questi anni, causa gli scandali emersi, è andata in forte crisi, con la perdita di oltre il 20% del fatturato in pochi anni, e un bilancio che ormai dal 2015 si chiude in perdita, e perdite pesanti.
Peraltro l’ultimo bilancio è stato approvato senza il via libera dei sindaci revisori, e questo di per sé, potrebbe costituire un pesante vincolo nei rapporti con gli istituti di credito. Ma su questo il neo-presidente Maurizio Izzo rassicura: “I revisori hanno eccepito per la spesa relativa all’indennizzo riconosciuto alle vittime, non essendo un investimento produttivo e non essendo coperto da mutuo al momento del bilancio. Avendo però avuto il via libera alla sottoscrizione del mutuo, non appena esso sarà disponibile, tutto tornerà regolare. E le banche sono state informate di tutto ciò”.
Quanto all’assetto del consiglio d’amministrazione sul tavolo vi era anche una ipotesi completamente diversa, con nomi di peso. Presidente era stato indicato Gianni Salvadori, ex-assessore regionale all’agricoltura, e tra i componenti si facevano i nomi di Lorenzo Marchionni, ex-presidente della Centrale del Latte di Firenze, di un rappresentante autorevole di Coldiretti –tra i nomi circolati, quello di Roberto Nocentini-, di Giuseppe Pietracito e del direttore del Gal Start Stefano Santarelli. Un elenco che alla fine è stato bruciato dalla decisione della Lega delle Cooperative di tenere sotto il proprio controllo il Forteto. Visti i precedenti, chissà se è stata la scelta giusta.
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 10 luglio 2020






1 commento
e allora, visto che si vuole mettere la politica anche dove non ci deve essere ( a maggior ragione al Forteto dopo tutto quello che è successo), personalmente continuerò a boicottare i prodotti della cooperativa …
non un cent
non in mio nome