MUGELLO – La Formula 1 al Mugello! Tutti contenti gridiamo al sogno realizzato e in effetti un avvenimento globale, planetario, è un grande avvenimento. Vuol dire portare la Toscana a un livello ancora più alto di notorietà in tutto il mondo.
La Toscana è nei sogni di tutti. Spunta fuori prima o poi, citata, in tante serie televisive americane, diviene meta di crociere per tutti i portafogli, viene citata ovunque per il cibo e per i vini, per la via Francigena e per la Via degli Dei. In Mugello capita di incontrare camminatori di lungo corso che sanno di camminare per le terre di Giotto, per le vie di Dante Alighieri.
I regnanti d’Olanda hanno una villa a Barberino d’Elsa, Sting una fattoria a Figline, dove vanno a fargli visita tante Rockstar, Mick Jagger quest’anno è in vacanza sulla costa vicino a Bolgheri e il primo che arrivò, negli anni 80, fu James Lee Iacocca, allora salvatore della Chrysler, che potevi incontrare nelle locande attorno a Campagnatico. Lo vidi a pranzo con Alejandro De Tomaso, quello delle supercar, in Maremma, dove aveva comprato una tenuta e produceva olio e vino. Nel pistoiese c’è una sede Dynamo camp fondata nel 1988 da Paul Newman e attiva in tutto il mondo.
Potremmo andare avanti ancora a descrivere quanti amano la Toscana e la Storia del Mugello che non è seconda a nessun’altra.
Ma noi… siamo Toscani oltre che Mugellani e ai toscani da fastidio il rumore.
C’è una differenza “genetica” con i romagnoli, per esempio, che vivono di musica e sale da ballo. Pensate che una volta all’anno viene organizzata la “notte rosa”. Il 3 agosto prossimo, per una settimana, festa totale tra Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, con tanto di date e format del ‘Capodanno dell’estate’ che unirà come da tradizione tutta la costa emiliano-romagnola.
Non si dorme per una settimana da quelle parti.
Noi no. La sera preferiamo strade deserte e silenziose, morte, al fracasso dei ragazzi che si divertono, alla vita notturna che loro possono permettersi e che a loro piace molto. Le attività economiche legate alla vita di notte non ci piacciono. Possono chiudere tutte. Basta che ci facciano dormire.
Vi immaginate se un assessore del comune di Rimini o di Riccione chiedesse ai bar e disco di chiudere alle 11 di sera? Di non vendere da bere fuori dal locale? Lo porterebbero alla neurodeliri.
Da noi accade, nel Mugello e a Firenze e altrove in Toscana.
Figuriamoci l’autodromo!
Una attività che porta milioni e milioni di euro di indotto in una ampia zona anche oltre il Mugello e che da lavoro a migliaia di persone e introiti a migliaia di famiglie… fa rumore, tanto rumore, disturba i cittadini…
Vediamo se il COVID catastrofico, che ha portato la Formula 1 a Scarperia, riuscirà a dare la sveglia a chi si lamenta.
Siamo certi che dopo il millesimo Gran Premio della Ferrari a Scarperia, ne verranno altri e tanto lavoro, per tanti lavoratori, di ogni categoria, alla faccia di chi si lamenta del rumore.
Tanto rumore, tanto lavoro, tanti soldi!
Joker
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 11 Luglio 2020




6 commenti
caro mio sei proprio bravo, ma non fai ridere.
caro Joker, la prima cosa che mi viene in mente. Cosa c’entra il culo con le 40 ore? giornalismo di bassissimo livello. P.G. stai proprio peggiorando
Caro joker, sei uno che non ha capito nulla e purtroppo sei in numerosa compagnia. Nessuno si lamenta per la formula 1, per il motomondiale, per il civ o per gli altri pochi eventi di livello nazionale o internazionale. Il problema del rumore è quotidiano, continuo e generato da moto e macchine di PRIVATI che girano senza nessuna limitazione di emissioni sonore. Non dura una settimana come quello che devono sopportare gli stoici romagnoli, ma tutto l’anno tranne 2 mesi. Esistono delle leggi in materia e ci basterebbe che venissero rispettate. Tutto qui. È così difficile farlo entrare nella testolina di voi che chiacchierate di cose che non vivete perché avete la fortuna di abitare a distanza sufficiente? Secondo te imporre di silenziare gli scarichi per rientrare nei limiti di legge cambierebbe di parecchio quell’indotto sempre sbandierato e in nome del quale si deve sopportare tutto altrimenti siamo dei montanari zotici e ignoranti contro la civiltà e il progresso? È proprio in nome di questa civiltà che noi confinanti chiediamo non la chiusura dell’autodromo, ma il rispetto della legge. Come è in tutte le altre piste tranne che nella nostra.
quindi tutto ha un prezzo e con i soldi si deroga e compra tutto anche il rumore,chissà se verrà un giorno in cui finito il petrolio i motori non romberanno + o forse qulache testa pensante lo riprodurrà con una usb infilata nell’autoradio.Il Mugello è un territorio fragile già violentato con il TAV e la bretella autostradale ed io non gioisco affatto di un evento come il GP.
il Mugello è una terra antica dove 1500 anni fa re Totila si combatte con i romani , gli storici dicono che non si sa chi vinse ,si uccisero tutti , poco distante dai Crocioni , luogo dove i romani e i goti si combatterono è nato il circuito del Mugello , e anche il circuito del Mugello è destinato a sopravvivere , non a caso è da lì che è stata fatta passare la Tav ,che poi l’alta velocità sia un fattore negativo è tutto da dimostrare, la storia è storia è cosi e basta . Gloria ai Crocioni e al circuito del Mugello che fa conoscere a tutto il mondo il nostro magnifico Mugello .Lorenzone Della Gratella
che articolo squallido… gloria e soldi, disprezzo per la salute… che persona triste, per fortuna non siamo tutti così