MUGELLO – E se i due candidati ‘maggiori’ alla presidenza della Regione prendessero l’impegno solenne di valorizzare le valli interne alla Toscana? Parlo di quelle aree cariche di storia, di arte e di cultura verso cui si orienta (in futuro sempre più) un certo tipo di turismo, non i pellegrinaggi mordi e fuggi che in meno di una settimana corrono da Venezia a Roma passando per Firenze, no, non quelli. Il post pandemia incrementerà la tendenza a ricercare il verde, a immergersi nel paesaggio, a godere dell’ambiente, il punto è che non siamo affatto pronti a offrire soluzioni adeguate a chi intenda confrontarsi con la natura. Abbiamo tutto- enogastronomia di qualità, magnifici borghi, arte a non finire – e tuttavia non basta in assenza di un progetto fatto di comunicazione, organizzazione territoriale, coordinamento regionale.
Chi viene in Mugello- oppure Casentino, Pratomagno…- deve poter sapere dov’è, dove andare, cosa fare, in bicicletta o a piedi che sia. La Via degli Dei è stata tracciata, e le altre? Non dico l’esperienza mastodontica del Cammino di Santiago, formatasi nel tempo e grazie a massicci investimenti, ma la Toscana non è soltanto la Francigena, c’è dell’altro.
Ecco, Ceccardi e Giani assumano l’impegno di scavare a fondo questo campo ora che le risorse in arrivo alle regioni sono destinate ad aumentare. La sanità pubblica, certo, il lavoro, certo, ma senza dimenticare le opportunità che il territorio può offrire. Si svilupperebbero tutte quelle attività collegate al turismo d’eccellenza, un vantaggio per l’occupazione, per la conoscenza del Mugello lontano dai confini regionali. L’occasione del mondiale di Formula Uno va utilizzata dandole continuità nel tempo.
Vengano qua, Ceccardi e Giani, a sporcarsi le mani, a proporre ai sindaci un’idea che esalti davvero il Mugello in tutte le sue parti.
Riccardo Nencini
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 12 Luglio 2020




