
MUGELLO – Una bufala ha messo ko il mondo dei cacciatori toscani e mugellani. Una falsa notizia che ha tratto in inganno tanti, facendoli rinunciare alla prima giornata di caccia. Lo scorso 3 settembre era infatti in programma la pre-apertura, ma online è circolata la notizia di una sospensione, causa l’accoglimento di un ricorso. E così in tanti sono stati a casa.
Ora la cabina di regia delle associazioni toscane, composta dall’Associazione Nazionale Libera Caccia, Enalcaccia, Italcaccia ed Arci Caccia, ha scritto una lettera aperta alla stampa, nella quale si chiede per il futuro una maggiore collaborazione. “Il venti settembre – scrivono – celebreremo l’apertura generale della caccia: ci premuriamo di dire fin d’ora che sarà un giorno importante per la campagna toscana. Con i cacciatori in attività ci sarà più presenza nei boschi, lungo gli argini, nei campi e quindi aumenterà il controllo del territorio e la sicurezza di tutti quelli che, i praticanti dell’attività venatoria per primi, cercano aria ed attività salubri all’aperto. Quest’anno più che mai hanno un valore aggiunto. Ci auguriamo che i media comprendano e ci aiutino a diffondere il vero volto del nostro mondo. La nostra associazione è a disposizione per ogni tipo di confronto e richiesta di informazioni”.
I.DV.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 8 Settembre 2020






1 commento
il vero volto della caccia sono i cacciatori morti, gli animali uccisi a migliaia, i cani dei cacciatori trattati malissimo. non c’è altro faccia: solo morte, armi e dolore. Basta caccia. Quando dite che ci saranno i cacciatori nei boschi e lungo gli argini volete dire che ci saranno solo loro nei giorni di caccia perché nessun’altra metterà piede in quelle zone per paura di essere impallinato. A quale sicurezza fate riferimento? Quando la caccia non c’è la sicurezza è maggiore perché non c’è nessun cacciatore a giro. Non raccontate balle. Siete ancora legalizzati grazie alla lobby delle armi che vi sostiene ma finirà anche questa barbarie inutile.