MUGELLO – Sacro e profano. Non si placano le polemiche per il comizio di Matteo Salvini a Borgo San Lorenzo. La conclamata donazione di un rosario al leader leghista, da parte del parroco di Luco, è priva di fondamento. Tirato per la tonaca il sacerdote ha smentita la munificenza. Pare sia stato un esercizio artatamente orchestrato da un fondamentalista dello stesso partito. Si dice, un esponente defilato, con funzioni da maestro di pensiero, del gruppo locale. Sicché, una miserevole messinscena che evoca pietà, compassione. Poveretti.
Dispetti & Irriverenze, di Gianni Frilli
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 13 Settembre 2020





