BORGO SAN LORENZO – Abbiamo atteso fiduciosi un articolo di Leonardo Romagnoli, sulle pagine di Radio Mugello. Ma l’articolo stavolta non si è visto. Eppure forse sarebbe stato corretto che il redattore di Radio Mugello e consigliere comunale borghigiano lo avesse scritto.
Romagnoli, a più riprese, ha pubblicato articoli su Radio Mugello, per dar notizia della scelta del Comune di Borgo San Lorenzo di affidare incarichi e attività nel settore dell’informazione locale, a varie testate mugellane: da Tele Iride a Il Filo, da OkMugello a Radio Sieve. Anche con un pizzico di malcelata malevolenza, quasi a voler suggerire una sorta di favoritismi. “Ovviamente come negli altri casi si tratta di un affidamento diretto senza necessità di chiedere altri preventivi o coinvolgere altri soggetti operanti nello stesso settore”, scriveva critico Romagnoli. Che poi apertamente andava all’attacco: “Lascia francamente stupefatti un modo di procedere da parte di una pubblica amministrazione che discrimina sulla base di non ben definite “affinità politiche”, quando ci sono soggetti che operano sul territorio senza discriminazioni di nessun tipo cercando di fornire un servizio alla collettività senza ricevere nessun contributo pubblico e dando spazio alle attività delle amministrazioni locali nei confronti dei cittadini. Il confronto è il sale della democrazia che dà sapore ad un’informazione libera”.
Ora che anche Radio Mugello ha ricevuto un affidamento da parte del Comune di Borgo San Lorenzo, e anche stavolta senza richiesta di preventivi – è la determina n. 646 del 2 ottobre scorso, per 26 trasmissioni radiofoniche annuali, e un costo complessivo annuo di € 2.440,00 -, il consigliere comunale-redattore preferisce non scrivere. Chissà perché.
P.G.
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 19 ottobre 2020






1 commento
tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino . E’ tanto tempo che non seguo più le cose borghigiane , me vedo che non è cambiato niente . Lorerenzone