La petizione Contro la Centrale a Biomasse a Petrona raggiunge quota 5600 firme, ma i referenti del Comitato dicono che rimangono ancora da ritirare molti moduli. E oggi alle 10.00 è fissata la manifestazione corteo (articolo qui) che sarà una prova del nove sul seguito reale che il Comitato ha e sulla sensibilizzazione che è riuscito a fare.
Intanto lunedì 11 all’SMS di Campomigliaio il Sindaco Ignesti e gli Assessori Capirossi e Recati, serata che era nata come momento di incontro con la frazione ad un anno dell’insediamento dell’amministrazione, hanno avuto il primo incontro con il Comitato. Presenti un folto gruppo di aderenti che hanno posto una serie di questioni sulla Centrale a cui gli amministratori non si sono sottratti dal rispondere.
E il giorno seguente, il 12 maggio, il presidente del Comitato Alessandro Marucelli ha inviato una nota, a mezzo stampa, molto critica non solo verso l’amministrazione di Scarperia e San Piero ma anche quella di Borgo San Lorenzo, dal titolo “Il muro di gomma si allarga”:
“Noi cittadini del “Comitato contro la centrale a biomasse di Petrona” desideriamo informare la cittadinanza che persiste e si allarga il muro di gomma e di indifferenza nei confronti delle nostre istanze. La Giunta di Scarperia e San Piero non ha partecipato agli incontri pubblici che abbiamo organizzato e non ci ha mai invitati a parlare nel dettaglio delle nostre richieste, dei nostri dubbi e perplessità sul progetto di Petrona. L’unico confronto è avvenuto ad un talk-show organizzato da Tele Iride a cui ha partecipato l’assessore Marco Recati. Ad un talk-show non si affrontano e non si risolvono i problemi di una gestione condivisa e partecipata del territorio. Avremmo preferito essere convocati dal sindaco e dalla giunta per sederci ad un tavolo e per dire: questa è la nostra posizione, diteci la vostra e parliamone.
Ma l’indifferenza non è tratto distintivo solo dell’Amministrazione di Scarperia. Un mese fa abbiamo inviato una lettera e abbiamo incontrato la Giunta Comunale e la Segreteria del PD di Borgo San Lorenzo. Avevamo chiesto una loro presa di posizione ufficiale. Il 4 maggio abbiamo sollecitato una risposta e dichiarato che, in assenza di comunicazione, avremmo interpretato il silenzio come un implicito assenso al progetto in tutti i suoi aspetti. Nessuno ci ha scritto. Il nostro messaggio è stato trattato come non degno di alcun commento, addirittura non degno di alcuna reazione, nemmeno una risposta interlocutoria, dovuta almeno per educazione, per comunicare se e quando ci avrebbero risposto. Nessuno si è voluto esporre riguardo alle nostre richieste. E’ troppo chiedere che organi politici del comune limitrofo alla centrale esprimano un parere? Parliamo di scelte importanti per la gestione del territorio. Con il vostro silenzio ci suggerite che non vi conviene prendere posizione, che vengono prima le convenienze e i calcoli politici. Questo non è un atteggiamento da buoni e coraggiosi amministratori.
Il muro di gomma si sta pericolosamente allargando, non è questa l’idea di democrazia che abbiamo in mente. Contro un silenzio sempre più assordante faremo sentire la nostra voce e questa volta lo faremo in piazza. Per rivendicare ancora una volta le nostre ragioni, ci troviamo sabato 16 maggio alle ore 10 a Scarperia presso parcheggio del campo sportivo. Vi aspettiamo numerosi!
“
Fabrizio Nazio
© Il filo, Idee e notizie dal Mugello, 16 maggio 2015
