
VICCHIO – Ogni negozio del Centro Commerciale Naturale di Vicchio -formato da una quarantina tra commercianti ed artigiani- avrà una grande palla natalizia all’ingresso. Per tutti uguale. Una palla di legno, elegante e suggestiva, un addobbo simbolo “per dare comunque un segno di unione, di comunità -dice Stefania Modi, vicepresidente del CCN vicchiese-. Ancora neppure sappiamo se i nostri negozi per Natale saranno aperti o chiusi. Ma abbiamo deciso di fornire a tutti gli aderenti al CCN questo addobbo natalizio, un’iniziativa simbolica per sensibilizzare i nostri concittadini sull’importanza del negozio di paese. Palle di luci per non far spegnere i nostri negozi. Perché il rischio reale è che alla fine di questa pandemia molte luci nei negozi non tornino ad accendersi”.
Così, se quest’anno non ci saranno luminarie nelle strade di Vicchio, occorre comunque tenere accesa la speranza. E il Centro Commerciale di Vicchio -formato nel 2013- sta lavorando per questo a un’altra bella iniziativa, la creazione di un fondo di solidarietà tra gli aderenti. “Lo facemmo già nella prima fase, 5000 euro, con la possibilità di distribuire contributi da 500 euro, da restituire entro un anno -spiega Modi-. Questo è oggi l’importante: cercare di far rete tra noi”.
Alle iniziative di promozione si tornerà a pensare appena possibile: “Avevamo pensato -dice la vicepresidente del CCN- a un’iniziativa, una raccolta a premi, a punti. Una raccolta non basata sulla quantità di spese effettuate in un negozio, ma piuttosto sul numero di negozi nei quali si sono fatti acquisti. Ma certo la situazione adesso rende tutto più difficile. Cosa faremo in futuro? Rilanceremo questa idea della raccolta a premi, magari torneremo ad organizzare la Fiera. Ora però è un problema fare previsioni. Adesso occorre pensare a tener duro e salvarci. Poi vedremo”.



