PALAZZUOLO SUL SENIO – Nella mozione presentata da Palazzuolo Viva in consiglio comunale si chiede il coinvolgimento dei Consigli Comunali nella predisposizione da parte della Regione Toscana del Recovery Plan, per dar voce ai problemi locali.
Il prossimo Bilancio UE, dotato complessivamente di un pacchetto di 1800 miliardi di euro, sarà il maggiore mai finanziato dal bilancio dell’Ue e fornirà un importante contributo alla ricostruzione di un’Europa post-Covid19 più verde, digitale, resiliente e adeguata alle sfide presenti e future; di questi 1800 miliardi, 750 sono riferibili al Next Generation Eu, altresì detto Recovery Fund; L’Italia potrà contare su 65,456 miliardi di sovvenzioni a fondo perduto. Il 70% di queste risorse ovvero 44,724 miliardi, sarà destinato a progetti 2021-2022; il restante 30%, pari a 20,732 miliardi, ad impegni relativi al 2023. Nel complesso il “budget” italiano è di circa 209 miliardi ripartiti in 81,4 miliardi in sussidi e 127,4 miliardi in prestiti. Il resto dei sussidi saranno canalizzati attraverso “pilastri” dell’operazione anticrisi tra cui React Eu, sviluppo rurale, Just transition fund; i governi degli Stati membri dovranno inviare a Bruxelles i Piani di ripresa e di resilienza (Pnrr) entro fine aprile 2021;
Il governo italiano sta accelerando i tempi e punta ad inviare la strategia alla Commissione europea già a inizio 2021 considerato che ogni paese avrà fino al 30 aprile 2021 per sottoporre alla Commissione i Piani nazionali di ripresa e resilienza per spiegare ai funzionari europei come intende spendere i prestiti e i sussidi che riceverà secondo le quote decise a luglio;
I piani saranno valutati dalla Commissione e approvati dal Consiglio dell’Ue. Se l’Italia presenterà il suo Pnrr ad inizio 2021 le risorse potranno iniziare ad arrivare già nella primavera prossima ma se la presentazione slitta ad aprile, è probabile che i fondi arrivino non prima del prossimo autunno;
Oltre il 50% del bilancio andrà a sostenere la modernizzazione, grazie alle politiche in materia di ricerca e innovazione finanziate tramite il programma Orizzonte Europa; le transizioni climatiche e digitali eque, attraverso il Fondo per una transizione giusta e il programma Europa digitale; la preparazione, la ripresa e la resilienza, attraverso il dispositivo per la ripresa e la resilienza, rescEU, e un nuovo programma per la salute, EU4Health;
Le politiche tradizionali come la politica di coesione e la politica agricola comune continuano a ricevere un notevole sostegno finanziario, estremamente necessario per garantire la stabilità in tempi di crisi e consentire la loro modernizzazione, che dovrebbe contribuire alla ripresa e alla transizione verde e digitale. Il 30% dei fondi dell’Ue verrà speso per combattere i cambiamenti climatici: è la più alta percentuale di sempre rispetto al bilancio più elevato di sempre. Il pacchetto presta inoltre particolare attenzione alla protezione della biodiversità e alla parità di genere;
Tra i criteri principali, la sostenibilità ambientale (in linea con l’European Green Deal), la produttività, l’equità e la stabilità macroeconomiche. La Commissione europea ha proposto che almeno il 20% degli investimenti provenienti dal Fondo per la Ripresa vada a finanziare la transizione digitale. La proposta è contenuta nelle linee-guida pubblicate dall’esecutivo comunitario e di cui i governi dovranno tenere conto nel preparare piani nazionali volti ad ottenere l’esborso del denaro. In tutto, a disposizione dei Paesi su questo specifico fronte, ci saranno 672,5 miliardi di euro. I piani nazionali dovranno inoltre prevedere non meno del 37% della spesa per il green. Sulla base di questi principi e delle raccomandazioni del 2019 e del 2020, Bruxelles valuterà i piani nazionali;
Tra i progetti “in pole”, la proroga di tre anni per superbonus del 110% e sisma bonus e quella di cinque anni per il Piano 4.0. E poi, ancora, l’irrobustimento delle buste paga dei lavoratori con la detassazione degli aumenti, lo stop all’uso del contante e la riforma della riscossione; Centrali gli interventi per la ripresa, come quelli riguardanti il 5G, la sanità, il green. Per la Salute il piano è investire 34,4 miliardi di euro in 6 anni, per migliorare il patrimonio edilizio attraverso la costruzione o riqualificazione di ospedali anche attraverso l’adeguamento sismico e antincendio, nonché mediante la realizzazione di interventi coerenti con i protocolli di sostenibilità ambientale e di efficienza energetica. Previsto inoltre l’ammodernamento complessivo del parco tecnologico ospedaliero, sia in termini di attrezzature di alta tecnologia sia di infrastrutture digitali. Due miliardi e mezzo di euro in 5 anni dovrebbero essere utilizzati per potenziare l’assistenza e le cure domiciliari;
Considerato che
La Regione Toscana, con la Commissione Politiche Europee convocata in data 4 dicembre 2020 ha dato l’avvio ai lavori per dare il proprio contributo alla definizione del Recovery Plan; alla Toscana saranno riservati circa 12,5 miliardi di euro. Chiede alla Regione Toscana di tenere nel massimo conto le specifiche necessità dei territori nell’indicazioni per il Recovery attraverso un pieno e fattivo coinvolgimento degli Enti Territoriali senza abbracciare logiche politiche di spartizione fondi, come sempre avvenuto, spesso lontane dalle reali esigenze dei territori, delle famiglie e delle imprese;
Impegna il Sindaco
affinché le richieste del Comune di Palazzuolo passino attraverso il Consiglio Comunale e che siano frutto di un lavoro concordato entro il 31/12/2020 prima di essere inviate formalmente alla Regione Toscana e ad inviare questo ordine del giorno alla Regione Toscana, alla Città Metropolitana di Firenze e all’Unione dei Comuni.
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 14 dicembre 2020

