MUGELLO – L’emergenza sanitaria, i colori delle regioni, il timore per un altro lockdown sono tutti colpi che fiaccano, giorno dopo giorno. Motivi tuttavia questi per trovare argomentazioni propositive, occasioni di riflessione per recuperare quell’energia mentale e quella voglia di fare per tornare ad avere la motivazione di alzarsi dal letto, dal divano e dal rassegnato immobilismo in generale. Per questo si cerca di parlare di progetti, attività che stanno alla base di una qualsiasi rinascita. E di aspettative, che a loro volta si trovano all’innesco di ogni progettualità.
Il 2020 è stato un anno difficile anche per il turismo mugellano. I dati hanno mostrato una flessione importante, quantificata dall’Unione dei Comuni del Mugello, seppur con situazioni positive rilevate nell’Estate (articolo qui). Ma ora quali attese ci sono per la nuova stagione che è, almeno sul calendario, alle porte?
Di sicuro i cambiamenti imposti dalla pandemia sono notevoli e incideranno anche sul modo di viaggiare e sulle scelte di consumo dei servizi turistici anche per tutto il 2021. “E’ proprio su questo cambio di approccio della domanda – dice l’Assessore al Turismo dell’Unione e sindaco di Scarperia e San Piero Federico Ignesti – che il Mugello può sfruttare appieno le proprie potenzialità e deve farsi trovare pronto ad un turismo a misura di famiglia, fatto di natura, outdoor e sport, in sicurezza e all’insegna del buon mangiare e della bellezza dei nostri paesaggi”.
Con la pandemia è esplosa una grande voglia di viaggi di prossimità. Il desiderio di scoprire il proprio territorio e di favorire la ripresa dell’economia locale, insieme alla paura di ammalarsi in mete lontane, porteranno a scegliere destinazioni vicine, facili da raggiungere in auto. In questa ottica, il Mugello è preferibile non soltanto per i turisti toscani, ma soprattutto per quelli dall’Emilia Romagna, dalla Lombardia e dal Lazio. “Cauto ottimismo invece – dicono dall’Unione – per il movimento dall’estero, ma la speranza è quella di avere, quantomeno nella seconda parte dell’anno, il ritorno di turisti europei”.
“Gli esperti ci dicono come sia in forte crescita il turismo rurale – spiega Ignesti – le esperienze a contatto con la natura, come escursioni, cammini e tour in bici, e quelle di relax e culinarie, come i weekend enogastronomici”.
“L’auspicio per il 2021 – conclude Ignesti – è non soltanto quello di migliorare i buoni risultati della stagione estiva 2020, ma anche di sfruttare le nostre caratteristiche e aumentare i numeri con la speranza di affrontare ‘a pieno’ il periodo autunnale, così denso di appuntamenti tradizionali del Mugello”.
Fabrizio Nazio
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 21 febbraio 2021




