In Mugello vince l’astensionismo e vince la Lega, il cui balzo in avanti -rispetto a cinque anni fa in diversi comuni triplica i consensi- è fortissimo; ma il Pd si conferma partito “egemone” -nonostante l’emorragia di voti rispetto alle elezioni di un anno fa-, visto che in Mugello supera quasi ovunque il 50%, ovvero un elettore su due che si è presentato ai seggi lo ha votato. Complessivamente si tratta però di un elettore su quattro, visto che anche in Mugello -terra dove invece era tradizionale una forte fedeltà al voto- il tasso di astensionismo ha raggiunto livelli mai visti prima: a Palazzuolo ha votato solo il 37,4%, mentre il comune dove si è votato di più -si fa per dire- è stato Vaglia con il 51,4% di affluenza. Negli altri comuni tra il 45 e il 50,1%.
Il PD vince anche perché riporta un suo rappresentante in consiglio regionale. Fiammetta Capirossi ha vinto la corsa delle preferenze (qui l’articolo sui risultati delle preferenze per i candidati mugellani), giungendo prima nel suo collegio e raccogliendo nella nostra zona 3517 voti, tenendo a distanza, di oltre 2000 punti, in tutto il collegio, il suo diretto concorrente Lorenzini.
Ma vediamo un po’ di dati. Partito per partito. Con l’avvertenza, per i raffronti, che in cinque anni è “cambiato il mondo”. Alle regionali di cinque anni fa ottenne molti voti l’Italia dei Valori che stavolta non c’era; SEL e Rifondazione-Verdi avevano due liste separate. E c’era l’Udc. Mentre non c’erano né Cinque Stelle, né Fratelli d’Italia.
E molto cambia in base a quale elezione si sceglie per il confronto. Basta paragonare il risultato di oggi con quello di cinque anni fa per le regionali, oppure con l’ultimo voto, quello delle europee di un anno fa, e le cose cambiano in modo sensibile. Se si fa infatti il raffronto regionali 2010/2015 il trend di crescita del Pd è costante e sensibile. Ottiene il suo miglior risultato a Barberino, con il 55,35% , e il 55,1% a Scarperia e San Piero: cinque anni fa alle regionali il Pd prese a San Piero il 49,8 e a Scarperia il 46,6, ora tocca il 55,1%. A Vicchio il partito di Renzi cresce dal 48,8 al 52,6%, a Dicomano arriva al 52,2, a Borgo al 50%. In Alto Mugello la crescita percentuale maggiore la si registra a Palazzuolo (+9,5%) dove il Pd raggiunge il 50,8%. A Firenzuola invece si ferma al 38,6% (+2,2) e a Marradi è al 45,9%.
Tutt’altro effetto fa il confronto con il voto di un anno fa, quello delle europee, che segnò il primo grande successo del Pd targato Renzi. Allora i votanti furono molti di più, ed adesso da oltre il 70 siamo calati al 50% -basti dire che il Pd a Borgo fu votato da 6300 persone e adesso da 3270-. E anche le percentuali sono impietose per il partito democratico. Un anno fa a Barberino il Pd volava al 64,1%, e adesso ha perso quasi 9 punti percentuali. A Borgo addirittura è calato di 13 punti, dal 63% al 50%. Ovunque è così: perfino a Firenzuola aveva conquistato la maggioranza assoluta con il 54,3% e ora è calato al 38,6%.
Tra i partiti usciti maggiormente con le ossa rotte troviamo, anche in Mugello, Forza Italia. Cinque anni fa il Popolo delle Libertà aveva in Mugello risultati superiori al 20%, ora Forza italia oscilla tra il 2 e il 5% (escluso Marradi e Palazzuolo, per effetto della candidatura locale di Silva Gurioli), e anche se si aggiungono le percentuali riportate da Fratelli d’Italia, tra il 2 e il 3%, il dramma di quell’area politica è evidente.
Ancor peggio il centro, letteralmente scomparso: la lista Passione per la Toscana, promossa da Ncd e Udc, ottiene ovunque risultati da prefisso telefonico, quando la sola UDC cinque anni fa aveva ottenuto dal 3,6% di Vaglia al 6,6% di Borgo.
Nell’area di maggioranza è molto deludente il risultato della lista “Il Popolo Toscano”, che ottiene risultati migliori nei comuni dove contava qualche candidato: il 10,85 a Firenzuola, il 4,7% a Borgo San Lorenzo, il 5,8% a Palazzuolo, il 3,3 di Dicomano, e per il resto oscilla tra l’1,8 di Marradi e il 2,6 di Vaglia.
Possono invece festeggiare Cinque Stelle e ancora più Lega Nord. Il movimento di Grillo non ripete i risultati delle politiche, ma supera comunque il 10% ovunque: il 13 a Barberino, il 12,6% a Borgo, il 13,9 a Palazzuolo, il 15,8% a Vicchio, con punte, per la presenza di candidati locali, a Vaglia, 21,3% e Dicomano, 16,8.
Il boom però lo fa la Lega. A Barberino cinque anni fa ottenne il 4,3%, ed ora è al 13,3%, a Borgo dal 4,5, passa al 14,1, a Firenzuola dal 9,4% raggiunge il 21,4%. A Barberino, Borgo, Firenzuola, Marradi è addirittura il secondo partito dopo il Pd. Un voto di protesta forte e diffuso (negli altri comuni, il secondo partito dopo il Pd è il movimento Cinque Stelle). Il suo alleato Fratelli d’Italia ha risultati molto inferiori e raggiunge il 3% solo a Vicchio e il 4,3% a Firenzuola; per il resto tutti percentuali basse, dall’1,45 di Borgo all’1,9% di Barberino e al 2,1 di Scarperia e San Piero, in lieve calo rispetto alle europee.
Ottiene un discreto risultato anche la lista di “SI Toscana a Sinistra”: Borgo San Lorenzo si conferma roccaforte, con l’11,2% e buoni risultati raggiunge anche a Vicchio, 9,9%, Vaglia e Scarperia-San Piero (9,2%). Un raffronto con cinque anni fa -unendo i voti di Sel e Federazione della Sinistra- fa notare però un certo calo: i due partiti a Barberino erano al 9,1%, ora SI è al 6.7%, a Borgo avevano totalizzato il 12,6% contro l’11,2% di adesso, un trend che si ripete un po’ in tutti i comuni.
© Il filo, Idee e notizie dal Mugello, 1 giugno 2015







