VAGLIA – C’è anche un cittadino di Vaglia, Massimiliano Del Moro, tra i partecipanti all’edizione 2026 della Global Sumud Flotilla“, che si era diretta verso le coste israeliane e che è stata abbordata dalla marina israeliana. Questa mattina Massimiliano si collegato con il circolo Arci Demidoff di Pratolino, nell’ambito delle celebrazioni per il Primo Maggio, e ha ripercorso gli ultimi avvenimenti. La sua imbarcazione, ha spiegato, non è stata tra quelle abbordate, in quanto era rimasta indietro per problemi tecnici; e adesso si sta dirigendo verso Creta. Lo abbiamo raggiunto al telefono, realizzando questa intervista.
Dove vi trovate al momento?
“Ci stiamo dirigendo verso Creta, c’è una forte burrasca in corso, e siamo in una situazione abbastanza precaria, vedremo se troveremo un approdo, date le codizioni. Io mi trovo su una barca di 35 metri, ma questo tipo di mare può creare condizioni difficili, specie per le barche più piccole”.
È la prima volta che partecipi alla Flotilla? Quando siete partiti e cosa ti ha spinto?
“È la prima volta che partecipo, e siamo partiti domenica. Io sono un attivista da diversi anni, e prima di venire qui ho partecipato ad una missione solidale a Cuba. Ho deciso di partecipare perché non sopporto che ci siano dei governi che attaccano i popoli oppressi e li riducono alla fame, alla miseria, alla morte. Ecco perché sono qui”.
Tu abiti a Vaglia, che chiaramente non è un posto di mare, come sei finito sulla Flotilla?
“Io sono nato a Pisa, ho fatto il militare in Marina e a venticinque anni ho avuto la mia prima barca personale, di nove metri e venti. Negli anni ho navigato ed ho esperienza. Faccio parte del gruppo “Insorgiamo Gkn”, e anche in quel contesto è nata la scelta di partire, ricordo che le barche sono tutte di proprietà della Flotilla”.

Cosa hai detto questa mattina durante il collegamento con Vaglia?
“Che noi stiamo bene, ma che le altre barche sono state intercettate illegalmente in acque internazionali molto vicine alle acque nazionali greche. Ormai purtroppo c’è da aspettarsi di tutto, credo che i compagni e le compagne arrestati siano stati rilasciati e portati a Creta, ma non abbiamo notizie ufficiali a riguardo. Sappiamo però che due compagni sono ancora nelle mani di Israele, e ne chiediamo la liberazione immediata”.
Cosa farete adesso?
“Intanto cerchiamo di matterci al riparo da questa burrasca. Poi ci sarà un confronto tra noi della Flotilla, e verrà decisa una strategia. Una sosta era prevista, ma non così presto, comunque continueremo la missione”
Cosa avete provato quando avete saputo dei compagni abbordati?
“Come detto la mia imbarcazione, la Trinidad, non è stata coinvolta nell’abbordaggio, ma quando siamo passati in quel punto abbiamo visto le altre barche abbandonate alla deriva, hanno portato via i compagni e le compagne e le hanno lasciate lì”.

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 1 Maggio 2026







