
SCARPERIA E SAN PIERO – Si è conclusa ieri, mercoledì 8 settembre, una delle edizioni del Palio più particolari degli ultimi anni.


La condizione pandemica attuale ha condotto la Pro Loco di Scarperia e l’Amministrazione Comunale ad arrivare ad una scelta accurata e di buon senso che ha risollevato gli animi della popolazione in questo momento difficile: realizzare comunque l’antica disputa del palio attenendosi alle normative, e rinunciando così a buona parte del pubblico che tanto valore ha durante la gara per i giocatori e non solo, e annullando inoltre anche altri eventi che il Diotto lo caratterizzavano da sempre ( rificolona, tombole, giornate rinascimentali, festa a corte ecc).
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Riconoscimento per i venti anni da comandante della stazione dei Carabinieri di Scarperia al Luogotenente Danilo Ciccarelli

I circa 400 posti disponibili, secondo normativa, nelle 4 tribune della Piazza dei Vicari (solitamente i posti erano 800) sono stati interamente venduti, e non solo agli scarperiesi.

Si sono affacciati alle prevendite (tutti i biglietti sono stati venduti prima e non la sera stessa) anche turisti di passaggio, compresi stranieri, che hanno goduto del folclore dell’antico borgo.
Un vero successo! Anche se sinceramente vendere i biglietti per il palio non è mai stato un problema, anzi, solitamente i posti vengono a mancare visto che la piazza comunque ha le sue dimensioni storiche e immutabili!

A portare a casa il Palio dei 715 anni di Scarperia sono stati i Bianchi di Santa Croce e Fagna, vincitori anche dell’edizione del 2019 (nel 2020 Il palio non è stato disputato).
Quest’anno una curiosità: erano 40 anni che non si trovavano in piazza i 4 rioni storici, i primi nati alla fine degli anni cinquanta: Rossi di Castel San Barnaba, Verdi di S. Agata, Blu dei Birilli e Crocioni e Bianchi di Santa Croce e Fagna. Ad accompagnare questi rioni anche il Palazzo la sera si è illuminato magicamente dei 4 colori.


Durante la serata, raccontata storicamente dallo speaker Corrado Marsan (sono 48 anni che presenzia in piazza), è stato consegnato ai figli di Luigi Vitali, responsabile dei Bandierai degli Uffizi, maestri dei nostri Bandierai e Musici di Castel San Barnaba, un drappo dei nostri bandierai ornato con le loro firme.

Non dimentichiamoci della mattina: come consuetudine dall’Amministrazione Comunale sono state consegnate le costituzioni ai maggiorenni – anche qui una buona presenza di giovani accolti nell’atrio del Palazzo dei Vicari – accompagnati dalla presenza del Presidente del Consiglio Regionale Antonio Mazzeo.
“Siamo molto soddisfatti – ha commentato il sindaco di Scarperia e San Piero Federico Ignesti – di aver potuto realizzare i festeggiamenti del Diotto, con l’assegnazione del Palio, e svolgendo tutto ciò che era possibile. È stato emozionante consegnare le costituzioni ai maggiorenni, dare riconoscimento agli allievi della scuola di musica e testimoniare l’affetto al maresciallo Ceccarelli. Abbiamo apprezzato la presenza del Presidente del Consiglio Regionale Antonio Mazzeo che si è reso disponibile a sostenere la nostra iniziativa. Questa splendida giornata è stata coronata la sera, con il corteo ed i giochi in piazza dei Vicari. Un’iniziativa che ci ha fatto riscoprire il Diotto, la nostra passione e tutte quelle cose che abbiamo sempre dato per scontato ma che in questo periodo di pandemia ci è mancato. Infine, vorrei ringraziare tutti i volontari e tutta l’organizzazione che ci ha permesso di realizzare questo evento, l’unico insieme alla Giostra del Saracino ad Arezzo che si è svolto in presenza”.
Irene De Vito (Foto di Marco Recati, Marco Casati
e Luigi Miele)
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 9 Settembre 2021


