MUGELLO – Una stagione da ricordare per i campeggiatori mugellani, quella del 2021. Il meteo, la possibilità di tornare a viaggiare e, sì, anche il Covid hanno dato una forte spinta al turismo, in particolare quello all’aria aperta. Sono tornati anche gli stranieri, nel nostro bel territorio, in particolare Olandesi, Tedeschi e Francesi ma anche Italiani, arrivati in particolar modo dal nord Italia e che hanno approfittato della loro permanenza non solo per raggiungere la vicina Firenze e le altre città d’arte vicine ma anche per esplorare tutte le bellezze che il nostro territorio offre.

“Quest’anno è andato veramente bene – racconta Daniele Farnetani, proprietario del camping Il Sergente a Monte di Fo’ (Barberino di Mugello) – se già lo scorso anno, nonostante la stagione ridotta, avevamo avuto molti turisti, quest’anno i numeri sono davvero ottimi. Abbiamo avuto una clientela diversificata: dagli stanziali che arrivano da Firenze e Bologna per passare tutta l’estate in campeggio agli stranieri, che da molti anni non si vedevano più, o almeno non con questa frequenza. Siamo molto soddisfatti, perché questo ci ha permesso di recuperare quello che il covid ci ha fatto perdere. Devo ammetterlo, lo scorso anno ero veramente preoccupato perché sembrava che la stagione non partisse mai tra regioni colorate e lockdown”.
“Se è andata bene? Di più! – Commenta entusiasta Marco Ballini gestore del campeggio “Poggio degli Uccellini” a Bivigliano (Vaglia) – Sinceramente anche l’anno scorso è andata benissimo, ma quest’anno è stato incredibile perché la stagione è stata lunga; ancora adesso abbiamo ospiti, specialmente nel weekend. C’è un ritorno alla vita all’aria aperta perché le persone stanno molto più attente alla sostenibilità ambientale, alle spese ed anche ai contagi. Ho notato un grande ritorno di Olandesi e Tedeschi che da molti anni non passavano di qua. Non solo il campeggio è tornato di moda, ma le persone sono più propense a dormire in tenda, rispetto ad altre soluzioni offerte. Si è riscoperto il gusto di campeggiare ed io sono felice di dire che quest’anno ho anche potuto offrire posti di lavoro che, oggigiorno, non è poco”. 
Per alcuni, questa è stata la migliore stagione degli ultimi quindici anni, come afferma Oliver Collini, direttore del camping “Le Sorgenti” di Palazzuolo sul Senio: “Stanno progressivamente diminuendo gli stanziali perché quelli che vengono da noi da molti anni sono per lo più anziani e non c’è ricambio generazionale però vediamo molti più stranieri, in particolare Tedeschi nel primo periodo della stagione ed Olandesi da metà agosto in poi. Io penso che le persone abbiano bisogno di riprendere contatto con la natura, non penso che sia una questione puramente legata al covid. O meglio: penso che il lockdown abbia creato questo desiderio di libertà, di voglia di vivere all’aria aperta ma non credo che sia legata alla paura del contagio, o almeno non del tutto. Anche il meteo è stato ottimo e ci ha regalato una stagione particolarmente lunga. Addirittura abbiamo sfiorato l’overbooking! A proposito di meteo, penso che i temporali in nord Italia ed il caldo asfissiante al sud abbia spinto anche molti Italiani nel nostro territorio i quali, con la tenda in auto, sono venuti qui per scoprire il nostro territorio”.
Non altrettanto soddisfatti dal Camping Mugello Verde a San Piero a Sieve abituato a stagioni più lunghe, grazie anche agli eventi al vicino Mugello Circuit. “I primi mesi di lavoro, con il blocco delle regioni, abbiamo lavorato con i toscani e chi si recava al Mugello Circuit per lavoro – spiega Manola Ferroni, Amministratrice Delegata del campeggio – Anche durante il motomondiale abbiamo lavorato sottotono, rispetto agli anni passati, a causa della chiusura al pubblico. Da metà giugno, invece, abbiamo iniziato ad avere un flusso più corposo con la zona bianca e l’apertura delle frontiere. Quindi sono arrivati turisti anche dall’estero: Olanda, Spagna, Germania ma anche molti ospiti dall’Est Europa, una novità rispetto agli anni ‘pre covid’. Anche la ‘Via degli Dei’ ha portato molte persone, anche se non come l’anno scorso, quando abbiamo avuto un vero e proprio boom. Da metà luglio, invece, abbiamo riscontrato un aumento del turismo di prossimità con ospiti da Firenze e Pistoia, complice anche il fatto che la stagione al mare ha visto il tutto esaurito. Però, rispetto al periodo prima del covid abbiamo visto un calo del 40%, la batosta è stata importante. In particolare non sentiamo la mancanza dei turisti ma della ‘bassa stagione’: Pasqua, i ponti, il Gran Premio….sono periodi altrettanto importanti per noi. Un’altra novità è il cosiddetto ‘strascico’ che vede molti turisti tedeschi desiderosi di visitare l’interno della Toscana in questo periodo, e che si trascinerà fino al ponte dei ‘morti’, ma crediamo che le amministrazioni dovrebbero offrire più servizi, per incentivare il turismo nel nostro territorio”.
Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 10 ottobre 2021


