MUGELLO – La linea Faentina è sempre più terreno di scontro non solo tra pendolari e Trenitalia-RFI, ma anche tra forze politiche locali e regionali. Se da una parte infatti i sindaci Omoboni, Triberti, Ignesti, Borchi e Ravoni hanno scritto al Prefetto ed annunciato un sit-in davanti alle sedi fiorentine di RFI e Trenitalia (articolo qui), dall’altra ci sono consiglieri regionali come Elisa Tozzi della Lega che giudicano insufficiente o tardivo proprio l’operato delle amministrazioni: “L’azione della Giunta non è sufficiente, né quella degli amministratori locali: entrambi non sono stati capaci di dare risposte ai cittadini. Occorre quindi riportare in consiglio regionale il tema del trasporto pendolare. E la commissione trasporti deve affrontarlo di petto, con un tavolo di confronto serio ed efficace”.
Anche sul fronte delle soluzioni alla situazione in cui versa la linea Faentina ed il “parco” treni a lei destinato c’è molto scetticismo verso le parole del sindaco di Firenze Dario Nardella pronunciate in occasione del consiglio della Metrocittà svolto proprio sulla tratta che attraversa il Mugello. Il primo cittadino ha ancora una volta tirato in mezzo la soluzione a treni ad Idrogeno (articolo qui): soluzione sicuramente interessante, ma che lascia dubbi, come quelli sollevati da Giampaolo Giannelli, neo responsabile provinciale dipartimento trasporti per Fratelli d’Italia: “Il progetto di Nardella pare la solita promessa che resta tale. Al momento, infatti, secondo quanto ieri abbiamo letto, non c’è traccia di alcun progetto o di fondi riguardanti la Faentina. Le dichiarazioni del Ministro Giovannini, infatti, sono chiare e trancianti”.
A.P.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 2 dicembre 2021

