
E’ un libro particolare. Non andrà in vendita nelle librerie, non ha prezzo di copertina. Bella veste tipografica, splendide foto in bianco e nero, più di 400 pagine, scritto bene e organizzato in modo non banale. Anche il titolo è particolare: “Robustezza molta. Istruzione letteraria quinta elementare. Attitudine all’avanzamento nessuna”.
Ha avuto davvero una buona idea Simone Bettini, per quattro anni presidente di Confindustria Firenze: pubblicare un libro su suo padre Rossano, scomparso cinque anni fa. Un’idea subito condivisa con i fratelli Sandro e Stefano.
E questa è una delle cose notevoli, nella storia di Rossano e della famiglia Bettini. La forte unità familiare, sicuramente uno degli elementi base della forza imprenditoriale della Rosss. Che, si sa, anche nel nome porta questa unità, visto che il marchio dell’azienda porta le prime due lettere del nome del fondatore, mentre le tre S richiamano i nomi dei tre figli Sandro, Stefano e Simone. Senza dimenticare il ruolo della madre Angiolina, come ci ha tenuto a sottolineare Sandro, nel suo intervento durante la presentazione del volume.

La presentazione del libro, scritto da Matteo Cecchi e pubblicata da Pacini Editore, si è tenuta ieri, ed anche questo è stato un evento molto particolare e significativo. Intanto il luogo, all’interno del grande stabilimento Rosss a Scarperia. Poi la partecipazione. Radunare, in un torrido pomeriggio d’estate quasi 300 persone per la presentazione di un libro, non capita spesso. Tanti amici imprenditori, i dipendenti, tanti amministratori locali -c’erano i sindaci di Scarperia e San Piero, di Firenzuola, di Barberino-, un viceministro, alti rappresentanti delle forze dell’ordine.
E la presentazione, guidata da Federico Monechi di Rai3, ha ben rappresentato lo spirito del libro: un libro per far memoria di un’esperienza umana e imprenditoriale, per offrirla come esempio e come stimolo -non a caso la pubblicazione è dedicata ai giovani, per indicare quei valori che sono alla base di un’attività imprenditoriale seria e in grado di produrre frutti. «Le regole di mio padre? Al primo posto metteva il lavoro, al secondo il lavoro e al terzo ancora il lavoro. Sono regole d’ingaggio che sono attuali oggi come ieri. Nulla è cambiato sotto questo aspetto», ha detto Simone Bettini nel suo intervento.
Un libro che come lo ha definito il viceministro Riccardo Nencini, che è intervenuto alla presentazione, “è un romanzo di una generazione”, una raccolta di documenti, aneddoti, storie di sacrifici e di caparbietà, ma anche uno spaccato della vita mugellana di primo Novecento.
«Rossano scommette e vince. Manovale, meccanico, disoccupato, soldato, muratore, di nuovo meccanico, infine inventore. La vittoria della pervicacia e dell’intelligenza» ha scritto nella sua prefazione Nencini. Un esempio di come si fa impresa, un esempio che ora questo libro aiuta a non dimenticare e a conoscere meglio.
© Il filo, Idee e notizie dal Mugello, 7 luglio 2015




