MUGELLO – Non siamo i primi. Già questo appello hanno lanciato in diversi. “Teniamo i riscaldamenti più bassi di un grado – ha scritto ad esempio Milena Gabanelli sul Corriere della Sera-, spegniamo prima le luci di casa e il computer quando non lo stiamo usando, facciamo andare la lavatrice solo quando è piena, i piatti laviamoli a mano. E’ un sacrificio piccolo che fa risparmiare almeno 1 kwh al giorno, che per 30 milioni di famiglie fanno 30 milioni di kwh al giorno. Fanno 1,5 miliardi di metri cubi all’anno. Non è un grande shock al gas russo (ne importiamo 28 miliardi di metri cubi, ma è un inizio, che oltre a far bene al nostro portafogli, segna una presa di posizione collettiva. Facciamolo, io ho già iniziato”.
Sì, facciamolo. Facciamolo subito. Abbassare di un grado la temperatura del riscaldamento è stato calcolato che produce un risparmio di gas del 6-7%. Sarà un guadagno per tutti. Per l’ambiente, per riscoprire il valore di una maggiore sobrietà e per le nostre tasche visto che così si attutiscono i forti rincari sull’energia. Ed è anche un modo per far guadagnare meno sul gas al regime di Putin. Cosa che oggi non guasta di certo.
Facciamo questo appello a tutti. Alle famiglie e alle aziende mugellane. Ed anche alle amministrazioni locali. Anzi, se queste si facessero dirette promotrici di un’iniziativa in tal senso sarebbe buona cosa.
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© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 28 febbraio 2022


