
MUGELLO – Manca il Mugello. Di recente il Today’s Golfer, rivista britannica specializzata nel recensire tutto nel mondo del golf, ha stilato la classifica dei sessanta migliori percorsi italiani. E gli inglesi lodano l’Italia scrivendo che il “Belpaese vanta molti ottimi campi ed è anche una delle migliori golf destination d’Europa a livello di resort”.
Scorrendo il lungo elenco dei migliori campi da golf si nota però una lacuna. Non vi è traccia del green del Poggio dei Medici Golf Club. Ed è strano, visto che in passato l’impianto di Scarperia ha ricevuto importanti riconoscimenti internazionali.
Anche il direttore del Golf Club di Scarperia Marco Maiani è rimasto assai perplesso: “Mi sono confrontato anche con qualche collega, e non si capisce davvero perché il nostro campo non sia stato incluso nella lista”.
Sarà perché il resort Poggio dei Medici è chiuso da tempo, lasciando l’impianto sportivo privo di ricettività? “Non credo – risponde Maiani -, la gran parte di campi inseriti in elenco non hanno resort. Certo con la struttura ricettiva l’impianto ha più risonanza, più persone ci girano, ma non credo dipenda da questo. Sinceramente sono rimasto basito. Per tre volte siamo stati premiati al Golf World Award, e anche di recente siamo stati inseriti nella lista dei venti campi da golf italiani per lo stesso Golf World Award (link qui). Com’è possibile non essere dentro l’elenco dei migliori sessanta campi in Italia? Non dico tra i primi dieci, ma tra i venti migliori campi italiani credo proprio che il Poggio dei Medici debba essere compreso”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 13 Settembre 2022




