Palazzuolo è comune piccolo. Ma per gli eventi e gli spettacoli spesso riesce a stupire. Come sabato scorso, quando ha portato sul palco allestito in piazza Alpi, adattissima per ospitare eventi, racchiusa tra l’antico Palazzo dei Capitani e il Municipio, uno spettacolo davvero fuori dal comune. Un evento speciale per i protagonisti, ma anche per il tipo di spettacolo. Lo hanno chiamato “Stage” di Ellade Bandini (articolo qui), dove il musicista si è raccontato, con le parole, e soprattutto con la musica.
Per capire la caratura del personaggio basta scorrere i nomi dei cantanti e dei cantautori con cui ha lavorato: anzitutto Bandini è stato da sempre il batterista di Francesco Guccini. E ha suonato con Paolo Conte, Fabrizio De Andrè, Vecchioni, Mina e tantissimi altri. “Si farebbe molto prima a dire con chi non ha suonato”. è stato detto sul palco, visto che ha inciso oltre 900 album.
L’idea di questo inusuale spettacolo è venuta a Enrico Maria Papes, il batterista e voce storica del gruppo I Giganti, che ormai da molti anni abita a Palazzuolo e che a Palazzuolo regala le sue competenze e le sue conoscenze musicali. Ogni anno infatti Papes a Palazzuolo inventa qualcosa, sempre di alta qualità. Solo la settimana scorsa aveva portato sullo stesso palco fior fiore di musicisti -da Fabio Sartoni ad Angelino Cappelli, Pape Gurioli e Federica Balucani- per uno spettacolo vario e sorprendente (vedi video).
E sabato ecco Ellade Bandini: ripercorrere la sua storia artistica -e i due lo hanno fatto in modo brillantissimo- è stato ripercorrere la storia della musica italiana degli ultimi quarant’anni. Bandini ha raccontato di De Andrè, di Guccini, di Conte -ha perfino indicato quale tra i tanti artisti conosciuti è stato il più insopportabile, e ha fatto il nome d Anna Oxa-, non mancando di rievocare la collaborazione con i Giganti di Papes.

Naturalmente il racconto è stato animato dall’esecuzione di numerosi brani, con il prezioso sostegno di Pape Gurioli -che ancora una volta ha dato prova del suo straordinario talento e di una tecnica davvero impressionante- e di “Giorgino” Fabbri, bassista e chitarrista, che ha suonato in importanti orchestre romagnole e con Al Bano e Romina Power. E con Bandini che ha suonato da par sua la batteria, strappando applausi a scena aperta.
“Un vecchio e un bambino” di Guccini, la versione strumentale di “Noi non ci saremo”, “Il pescatore” e “Creuza de ma” di De Andrè, brani dei Beatles, di Conte e di altri artisti. E per chiudere, non potevano mandare, ormai in un clima di festa, due brani storici dei Giganti, cantati a squarciagola dai presenti. Che erano davvero numerosi, nonostante la concomitante “Notte delle streghe” a Marradi. E che hanno tributato a Ellade Bandini, Enrico Maria Papes, Pape Gurioli e Giorgio Fabbri una meritata ovazione finale.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 23 Agosto 2015












