MUGELLO – Trasporto pubblico locale nel lotto debole del Mugello, quali prospettive per i prossimi anni? Per approfondire il tema e le prospettive connesse abbiamo parlato con Francesco Casini, sindaco di Bagno a Ripoli e consigliere delegato al tema della Città Metropolitana di Firenze
Possiamo descrivere al momento la situazione del Tpl (Trasporto pubblico locale) nel lotto debole del Mugello, da chi viene gestito? Il lotto debole è attualmente assegnato ad raggruppamento tra Consorzio Mas + Colbus (F.lli Alterini Snc, F.lli Magherini Snc e S.A.M. Snc) per il 75% dei chilometri e Autolinee Toscane Spa per il resto.
Formalmente il lotto debole come è stato affidato al consorzio, siamo vicini alla scadenza o ci sono problemi in futuro per questo servizio? Nel 2017 è stato fatto un bando specifico e il servizio del lotto debole è entrato a regime dal primo gennaio del 2018. Grazie ad una proroga che abbiamo attivato, prevista già in sede di gara di due anni, scadrà a fine 2025. Si lavora però già da oggi a costruire l’impianto di gara per garantire futuro a questo servizio di trasporto a partire dal 2026, ma posso garantire che fino ad allora siamo assolutamente coperti dal servizio. Quindi nessun problema, anzi: nel 2021, visto l’apprezzamento dei cittadini e dei comuni, abbiamo incrementato i km del lotto debole che sono passati da 1.600.000 a oltre 1.900.000 km.
Si parla però di una scadenza a fine 2023, collegandola al timore che vengano tagliati chilometri anche sul lotto debole. Può aiutarci a capire di cosa si tratta e su cosa si basa questo ragionamento? A fine 2023 dovrebbe entrare in vigore il cosiddetto tempo T2, ovvero una rivisitazione del servizio attuale. È il contenuto dalla gara regionale di trasporto pubblico locale bandita nel 2013. Però riguarda solo il servizio “strutturato” e non il lotto debole. In ogni caso riteniamo sia da posticipare questa scadenza” soprattutto per concertare meglio con cittadini e enti locali questo passaggio. Per questo non solo la città metropolitana di firenze ma anche le altre province toscane hanno scritto alla regione.
Ossia? Può spiegare più dettagliatamente questo passaggio? La gara regionale prevedeva due tempi di azione per il chilometraggio del servizio tpl. Il T1 e il T2. Il T2 è quindi una seconda fase contenente una revisione dei chilometri e la rivisitazione di alcune linee. La fase T2 dovrebbe entrare in funzione a Novembre 2023, così prevede la gara. Le province e la città Metropolitana di Firenze hanno però chiesto più tempo alla Regione per questo passaggio al T2, per concertare meglio con cittadini e comuni. Per garantire servizi migliori. Oggi siamo in un contesto completamente mutato rispetto all’inizio della gara che, ricordo ancora, è del 2013. A garanzia del servizio e dei cittadini, per una efficacia e una efficienza del sistema trasporti pubblici su gomma sarebbe opportuno rimandare questa scadenza e apportare con un nuovo percorso di ascolto e verifiche puntuali le modifiche più adeguate. Il servizio va migliorato e questa può essere l’occasione ma va fatto un nuovo monitoraggio: in questi 10 anni sono cambiate molte delle condizioni presenti nel 2013 e sono cambiate le esigenze dei nostri cittadini.
Ma questa cosa riguarda il lotto debole? Il lotto debole è cosa diversa dallo strutturato. Due gare e servizi distinti. Come detto la gara per il lotto debole doveva scadere il primo gennaio 2024 ma abbiamo scelto di propogare per due anni, fino al 2026. E, come detto, abbiamo l’obbiettivo non solo di mantenerlo ma di aumentarne anche i chilometri.
Insomma, secondo quanto spiega il consigliere delegato Casini la scadenza del Novembre 2023, che si è comunque chiesto di prorogare, non riguarderebbe il lotto debole del Mugello. Una buona notizia per pendolari.
Nicola Di Renzone
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 23 Marzo 2023







1 commento
Il Mugello e’ un territorio che unisce interessi comuni , per raggiungerli non ci devono essere più barriere, i singoli sindaci lo devono capire per l’interesse del territorio, teniamo da parte il campanilismo.