MUGELLO – Lorenzone della Gratella, alias Pierluigi Recati, scrive una lettera aperta a Nardella. Sullo stato disastroso dei collegamenti stradali del Mugello.
Lettera aperta a Dario Nardella presidente della zona metropolitana fiorentina e al Sindaco di Marradi Tommaso Triberti responsabile per la viabilità del Mugello per la zona metropolitana .
Trovandomi a passare per la strada che da Careggi va sulla bolognese detta dei massoni, ed anche la strada che dalla bolognese va sulla Faentina , detta del Salviatino e a seguire dal ponte alla carraia su per San Domenico sulla strada di Fiesole , io mi son chiesto , che forse il sindaco Nardella invece di andare a preoccuparsi per l’elezione del nuovo segretario del PD: avrebbe fatto meglio a preoccuparsi per risolvere i problemi dell’atavica insufficiente viabilità Fiorentina . Si perché le strade che sopra ho messo in evidenza sono le uniche per spostarsi a nord di Firenze dove manca da sempre una moderna viabilità che dovrebbe essere una circonvallazione che partendo da Castello passando da Careggi o Serpiolle dovrebbe proseguire sulla bolognese , attraversarla scendere sulla Faentina , passare sotto Fiesole per dirigersi verso Settignano, Rovezzano, attraversare l’Arno e ricongiungersi con il viale Europa, via Marco Polo e raggiungere l’autostrada del Sole a Firenze Sud .
Un’altra viabilità altre volte accennata ma mai realizzata, che per il Mugello, Firenze e tutta la viabilità autostradale sarebbe di gran sollievo, è la bretella autostradale mugellana, che iniziando dal casello autostradale della Cavallina di Barberino , dovrebbe inoltrarsi nel Mugello passando al lato del lago di Bilancino , attraversando la strada statale della Bolognese (Della Futa) e della Faentina ,con casello autostradale nel Mugello e proseguire per Dicomano , Rufina e Pontassieve, fino ad andare a ricongiungersi con Firenze Sud, questo servirebbe senza alcun dubbio a snellire la quantità ormai troppo grande e l’ingolfamento del traffico autostradale Fiorentino.
Con queste due opere si darebbe respiro a tutto il comparto della viabilità Fiorentina e si permetterebbe al Mugello di ritagliarsi un suo spazio di rango per poter valorizzare le sue interessanti peculiarità , come L’autodromo del Mugello il lago di Bilancino il campo da golf Poggio dei Medici l’ Outlet della Cavallina e non per ultimo la struttura turistica in fase di realizzazione del castello di Cafaggiolo .
Non aggiungo altro, solo che per riprendere l’antica filosofia del fare Fiorentino bisogna cominciare a pensare in grande e che la più importante città d’arte del mondo non può più farne a meno. È chiedere troppo? Se siamo i giusti eredi di Michelangelo, di Leonardo, di Giotto, del Botticelli, e del Brunelleschi, quanto sopra descritto è il minimo che sia giusto richiedere.
Lorenzone della Gratella
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 16 aprile 2023




6 commenti
La bretella Barberino-Incisa vuol dire semplicemente distruggerre il Mugello allo scopo di alleggerire la viabilità circumfiorentina. Non mi pare un gran guadagno.
Il Mugello ha una sua grande fragilità.. Se mantenuto,il più possibile intatto, sarà sempre più vivibile e attrattivo come oasi tranquilla a due passi da Firenze. Altrimenti verrà distrutto.
Confermo quanto detto da Lorenzone della gratella e dissento fortissimamente con i commenti di persone che pensano che bloccare significhi conservare. Siamo nel 2023 e la viabilità del Mugello è fortemente penalizzata. Abbiamo tutto il traffico, pesante compreso, che è obbligato ad attraversare tutti i paesi che sono già congestionati dal costante ed aumentato traffico locale, dai vari mercati, scuole, piste ciclabili e chi più ne ha più ne metta. Serve una bisettrice est ovest a scorrimento veloce e sopraelevata ad almeno 3 corsie per senso di marcia e con divieto assoluto di superamento tra mezzi pesanti…serve una autostrada! Le tempistiche che occorrono per raggiungere l’autostrada sono a dir poco da medioevo. Per spostarsi tra paesi nugellani i tempi sono altrettanto medioevali. Conservare significa evolversi nel rispetto facendo le cose ben fatte ed EFFICIENTI, restare bloccati fermi a 30 anni fa e aumentare la congestione del traffico non è conservare, è BLOCCARE! Siamo nel 2023, saremmo anche stufi! Portateci nell’anno corrente con la viabilità!
Nardella e tutta la sua cricca comunale e metropolitana (oltretutto)è il peggio che ci potesse capitare. Uno che pensa solo al suo consenso seguendo le follie dettate dal PD. La follia green ha portato a ripristinare la vecchia faentina a gasolio mentre con un sereno utilizzo del cervello si poteva fare costruire una superstrada a 4 corsie da S.Piero fino a Trespiano,o più giù, con un tunnel da Fontebuona sotto Pratolino riducendo i tempi di percorrenza a pochi minuti, magari utilizzando bus a metano per gli irriducibili verdi; poi, La bretella autostradale per alleggerire il traffico fiorentino?!?!? Ma se questi amministratori (?) non hanno dotato Firenze di una tangenziale, unica città che ne è sprovvista in tutta Europa e Nord Africa ci deve rimettere il Mugello per le loro follie? Invece di pensare ai treni ad idrogeno con deposito del pericolosissimo gas in p.za S Maria novella (?????!!!!!) Alla porcata del rabbercio dello stadio alle folli transazioni ecologiche senza senso ha/ hanno il cervello di dedicarsi ai problemi dei pendolari che prendono treni da terzo mondo? Al caotico traffico mediorientale di Firenze?
Al degrado irreversibile del centro storico? No non c’è l’ha ma non c’è l’hanno neanche quei muli col paraocchi che lo hanno votato e rivotato lui e quelli che lo hanno preceduto!!!! I grandi vecchi fiorentini si rivoltano nelle loro tombe…che tristezza!!!
Pensiamo piuttosto ad interventi leggeri, poco costosi e veloci da attuare sulla mobilità per chi nel Mugello ci vive! Come trasporti pubblici più frequenti, mobilità a chiamata, anche la sera. Come rendere più attraente il Mugello per chi ci vive e chi sta pensando di venirci (anche solo come turismo)?
È tardi per interventi leggeri, poco costosi ed inefficaci. Le care e varie amministrazioni sono state troppo sul ramo a cantare ed a cercare consensi popolari senza per altro aver curato mai l’aspetto viabilità e collegamenti…mai soprattutto in senso positivo…adesso è tardi! Siamo indietro di 30 anni per le solite teste calde che vogliono “conservare”, BLOCCARE dico io,lo sviluppo di un territorio. Il mondo va avanti e il Mugello è 30 anni che sta fermo a guardare. Adesso non è più il tempo degli indugi e delle mezze misure! Adesso è tempo di soluzioni drastiche, risolutive e futuristiche per consentire longevità di funzionamento. L’aspetto economico, ci spiace, adesso non interessa più. Adesso c’è da spendere tutto quanto necessario a creare e costruire una viabilità degna del 2060 pronta possibilmente nel 2022…si, non è un errore, per dire che è talmente urgente che serve un anno prima!!!! Adesso basta!!! Basta!!! Adesso ci dovete portare in un anno post 2000….nel Mugello siamo ancora al 1990 se non più indietro!!!