BORGO SAN LORENZO – Questa settimana proponiamo una meditazione di don Luciano Marchetti, pievano di Borgo San Lorenzo, basata sul Vangelo di oggi, domenica 9 Agosto e pubblicata sulla pagina Facebook dell’Unità Pastorale di Borgo San Lorenzo
MEDITAZIONE SULLA PAROLA DEL GIORNO – XIX Domenica del Tempo Ordinario (A) 1Re 19,9a.11-13a Salmo 84 Romani 9,1-5 Matteo 14,22-33
Quella barca dei discepoli, che ondeggia a causa del mare mosso e del vento contrario, è una calzante metafora della nostra vita, spesso turbata dalla tristezza, dalla sofferenza, dalla paura; ferita dall’ostilità delle persone, dall’incomprensione nelle relazioni, dai dubbi di fede, dalla preoccupazione per la salute nostra e dei nostri cari. A volte ci sentiamo davvero sballottati dalle onde. Ma l’immagine della barca agitata può esprimere anche la situazione del mondo, scosso dalle guerre e dalle violenze; qualche volta il male ci sovrasta e assomiglia a un’onda che sembra travolgere questa povera barca del mondo. La barca, poi, è stata sempre considerata anche l’immagine della Chiesa, che attraversa il mare della storia non come se fosse una passeggiata di piacere, ma agitata dalle persecuzioni, dai problemi, dagli errori e dai peccati che vive anche al proprio interno. La paura è, dunque, una situazione frequente nella nostra vita: non possiamo immaginare l’esistenza come una navigazione liscia, senza onde agitate e senza vento contrario. E’, quindi, più saggio imparare a gestire le onde agitate che non sognare un viaggio senza ostacoli. Non siamo fatti per essere invincibili o per salvarci da soli: siamo fatti per tendere la mano e lasciarci afferrare quando tutto sembra perso, quando ci sembra di affogare. Pietro passa dalla paura alla fede quando si scopre fragile e grida: “Signore, salvami!”; e Gesù tende la mano e lo afferra. C’è sempre una mano pronta ad acchiapparci a dispetto di ogni vento contrario: è questo il miracolo della fede. Buona Domenica.
Don Luciano
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 9 Agosto 2026





