MUGELLO – I Cobas Alia hanno proclamato uno sciopero per lunedì 1° Maggio. Astensione del lavoro per gli aderenti a questa sigla sindacale che interesserà l’intero turno di lavoro e che è motivata dalle chiamate al lavoro per il 1° Maggio e per le festività domenicali ed infrasettimanali. Spiegano gli organizzatori:
Essere indotti alla proclamazione di uno sciopero nel giorno della festa del lavoro, giornata così universalmente carica di significati storici internazionali, è sintomo di un profondo malessere che monta fra le fila di lavoratori e lavoratrici dell’igiene ambientale di Alia, azienda che effettua la raccolta rifiuti per le provincie di Firenze, Prato e Pistoia.
A distanza di poche settimane da un analogo sciopero, i problemi che continuiamo a denunciare sono tuttora vivi, anzi, si è posto carico ulteriore con comandi al lavoro proprio nel giorno della festa del lavoro, in particolar modo nell’Empolese che registra una presenza in servizio quasi del 100%, cosa mai successa in precedenza, ma con significativi numeri di presenze al lavoro, (cooperative appaltatrici incluse) in tutte le provincie servite da Alia.
La lotta che stiamo portando avanti sulle festività domenicali ed infrasettimanali oltre ad essere una questione di dignità e rispetto dei tempi di vita dei lavoratori, sembra stia facendo emergere, anche grazie alle interpellanze fatte alla giunta comunale da parte di Sinistra Progetto Comune, quello che avevamo ipotizzato: cioè come il comune di Firenze non avesse attivato una richiesta formale di servizi aggiuntivi nel domenicale, con relativo calcolo di costi aggiuntivi, ma semplicemente chiesto ad ALIA di implementare la pulizia della città nel fine settimana, con facile giochino di spostare lavoratori sulla domenica, sottraendoli al normale lavoro delle giornate infrasettimanali in virtù del riposo compensativo, a costi praticamente
inesistenti. Inesistenti per azienda e comune, ma pagati con l’isolamento sociale di lavoratori e lavoratrici, chiamati al lavoro nel giorno in cui la società civile, inclusi i propri familiari, sono in riposo festivo domenicale.
Poi abbiamo il problema di una profonda ristrutturazione digitale ed unificazione dei sistemi organizzativi, che invece di portare beneficio al personale aziendale, lo penalizza, costringendolo a relazionarsi in rete con l’azienda per qualsiasi esigenza personale e lavorativa, ultimo arrivo in ordine di tempo la consegna di telefoni cellulari a tutto il personale senza alcun O.D.S. che ne regoli l’uso, sopratutto se rivolto a personale
alla guida di mezzi pesanti.
Denunciamo anche un grosso problema di rappresentanza dei lavoratori: in un periodo in cui, decaduta dal Gennaio 2021 le rsu aziendali, la direzione di Alia si relaziona al di fuori delle normali sedi rsu esclusivamente con i sindacati stipulanti di contratto nazionale, senza concedere alcuna apertura né a lavoratori costituitisi in gruppi autonomi di lavoro per portare idee e proposte, né ad un sindacato di base come il Cobas del Lavoro Privato che si fa carico di portare avanti le istanze presentate da tanti lavoratori e lavoratrici senza più diritto di parola, privati di assemblee generali che siano aperte a tutti, iscritti e non iscritti alle diverse sigle sindacali.
Per ultimo c’è diffuso in azienda, così del resto come nel panorama generale italiano del lavoro subordinato, il senso di forte e continuo impoverimento economico per salari del tutto insufficienti, fortemente erosi da rinnovi calcolati ovunque al ribasso, ed a maggior ragione in lunga presenza di una spirale inflazionistica che crea nuove sacche di povertà anche all’interno di chi un lavoro ce l’ha.
Diamo appuntamento al corteo del 1 Maggio ad Empoli dalle 9,00 P.za Don Minzoni, fronte stazione ferroviaria.
COBAS DEL LAVORO PRIVATO – COBAS ALIA
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 18 Aprile 2023






