
BORGO SAN LORENZO – Svolta cruciale per il futuro dell’ospedale del Mugello. Con una corposa delibera, infatti, l’Azienda USL Toscana Centro ha approvato il progetto esecutivo e il quadro economico per la ristrutturazione e l’ampliamento, con adeguamento sismico, del Presidio Ospedaliero del Mugello a Borgo San Lorenzo. Onorando così l’impegno a trovare quasi 9 milioni di euro in più per coprire la maggiore spesa dovuta agli aumenti dei costi dei materiali.
Con questi aumenti e gli stanziamenti conseguenti, il progetto arriva così a 45 milioni di euro. Il Mugello può così tirare un sospiro di sollievo in merito a un progetto del quale ormai si parla da un decennio. Rimane però la constatazione dei ritardi accumulati, tanto più gravi in quanto la necessità della ristrutturazione è legata in primo luogo al rischio sismico. Una commissione di esperti ha infatti attestato caratteristiche dei materiali impiegati di cattiva qualità e lanciato un serio allarme circa la necessità di ricostruire la struttura; tanto che in un primo momento si era ipotizzato di dover demolire e ricostruire la struttura.
Se ora i lavori di adeguamento partiranno davvero, insieme al previsto ampliamento del vicino poliambulatorio, l’area di viale della Resistenza si appresta a diventare un importante e moderno polo sanitario. E’ soddisfatto il sindaco di Borgo San Lorenzo, Paolo Omoboni, che è anche presidente della Società della Salute: “Avere il progetto esecutivo approvato è una tappa fondamentale nel percorso per la realizzazione di questo importantissimo intervento. Adesso può essere bandita la gara di appalto e stiamo sollecitando l’Azienda USL affinché questa gara sia fatta nel più breve tempo possibile”.
Rimane, come detto, la questione dei ritardi e degli impegni annunciati negli anni e non mantenuti, basta pensare che l’USL aveva parlato di apertura dei cantieri entro la fine del 2021. “I tempi si sono allungati troppo – nota Omoboni – e chiediamo non ci siano ulteriori ritardi e si cerchi di recuperare il tempo perduto nelle prossime fasi, per dare al più presto al Mugello, che se lo merita, un ospedale funzionale e funzionante”.
Cisl Sanità da tempo solleva anche la questione del personale e dei tagli più volte denunciati ai danni dell’ospedale del Mugello. “Anche su questo aspetto per Omoboni ci sarebbero segnali positivi: “Rianimazione e anestesia è passata da unità operativa semplice a unità complessa. E credo anche che avere un ospedale nuovo e ben attrezzato lo renda anche più appetibile da un punto di vista professionale”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 2 Giugno 2023




