La notizia risale all’inizio dell’estate, ma vale la pena farla conoscere, perché non è stata proprio una bella figura, quella dell’Unione montana dei Comuni del Mugello. Che di recente ha dovuto restituire 16 mila euro alla Regione Toscana, perdendone, complessivamente, 40 mila. Tutto per non aver rendicontato un progetto partecipativo, ovvero un’iniziativa per favorire la partecipazione dei cittadini alla vita e alle scelte dell’ente locale.
I fatti risalgono al 2012, quando l’Unione montana presentò in Regione un progetto, “L’Unione fa il bilancio” (approfondimenti qui), che proponeva un “percorso condiviso e partecipato per la costruzione del bilancio e del Piano strategico dell’Unione dei Comuni del Mugello”. Il progetto fu ammesso a finanziamento, con un contributo complessivo di 40 mila euro, e nel 2013 la Regione versò la prima tranche del contributo concesso, pari a 16 mila euro. L’ente mugellano aveva sei mesi di tempo per realizzare il progetto, e chiese ed ottenne anche una proroga di altri tre mesi. Ma dopo la richiesta di proroga, in Regione non arrivò più nulla. E’ paradossale il fatto che il progetto sia stato realizzato: c’è un fascicolo, e si si sono tenuti vari incontri, alla fine del 2013 in villa Pecori Giraldi. Con l’incarico dato a un’azienda specializzata in questo tipo di attività. Ma nessun ufficio in Unione montana dei Comuni del Mugello ha poi preparato la prevista relazione finale e la rendicontazione economica. Cosicché la Regione non solo non ha potuto erogare i restanti 24 mila euro, ma ha dovuto richiedere anche la restituzione di quanto già concesso per il progetto partecipativo “L’Unione fa il bilancio”. 16 mila euro, che ora al bilancio, quello vero, dell’Unione dei Comuni mugellani, son venuti a mancare. Davvero una figuraccia. E uno spreco di risorse pubbliche: perché consulenti e attività qualcuno le ha comunque pagate. Soldi nostri che non si dovevano spendere in questo malo modo.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 9 settembre 2015






