VAGLIA – Il sindaco di Vaglia, Leonardo Borchi, denuncia la situazione di pericolo che si genera quando i migranti, ospiti dei centri di accoglienza di Bivigliano e Pratolino, transitano a piedi sulle strade locali, anche di sera e di notte, senza adeguato abbigliamento ad alta visibilità. Il problema riguarda in particolare, afferma Borchi, via della Lupaia e via di Bivigliano.
I due centri di accoglienza ospitano nel complesso circa 180 migranti, che da Bivigliano e dall’hotel Demidoff si spostano, anche di sera, verso Pratolino per poi prendere i mezzi pubblici diretti a Firenze. E lo fanno, spiega Borchi, a piedi, in bici, in monopattino ma, salvo rarissime eccezioni, senza adeguati dispositivi per favorire la visibilità
Per mettere in evidenza i rischi di questa situazione, per gli stessi migranti e per gli automobilisti, Borchi ha scritto delle lettere indirizzate ai responsabili dei Cas (Centri accoglienza straordinari) che alloggiano i migranti presso l’Hotel Giotto di Bivigliano e l’Hotel Demidoff di Pratolino, in località Villa Vecchia.
Spiega Borchi: “Ho formalizzato la segnalazione di pericolo ed il sollecito ad intervenire, a proposito del transito dei migranti su via della Lupaia e via di Bivigliano, nei riguardi delle gestioni delle strutture che ospitano i migranti stessi. Più e più volte direttamente, da parte della Polizia Municipale, è stato rappresentato il problema allo staff delle due gestioni. Queste hanno risposto che hanno fornito ai migranti ospiti dei gilet, che però gli stessi non indossano.
Inoltre, conclude Borchi: “Ho disposto alla Polizia Municipale che si attivi direttamente con i migranti per sollecitare un comportamento più congruo e che quindi facciano i controlli sul rispetto delle norme”.
È un problema. Queste persone non hanno il senso di percorrere la strada. Trovati a notte fonda, alle luci dell’alba a piedi, con monopattino, bici, in contromano dietro le curve in gruppo.. Senza segnalazione alcuna. Per poco ho rischiato di investirne qualquno… E non sono l’unica.. Spero che i gestori dei centri di accoglienza si prendano in carico anche questa responsabilità???
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È un problema. Queste persone non hanno il senso di percorrere la strada. Trovati a notte fonda, alle luci dell’alba a piedi, con monopattino, bici, in contromano dietro le curve in gruppo.. Senza segnalazione alcuna. Per poco ho rischiato di investirne qualquno… E non sono l’unica.. Spero che i gestori dei centri di accoglienza si prendano in carico anche questa responsabilità???