
FIRENZUOLA – Da più di quattro mesi il ponte in località Ca’ Bassa, sulla Strada Provinciale 610 “Montanara Imolese” è stato oggetto di chiusure e/o limitazioni, in attesa della realizzazione del promesso ponte Bailey, che però ancora non si vede e che pertanto crea forti problemi e preoccupazioni nella comunità Firenzuolina. Il consigliere del gruppo di maggioranza Andrea Brunetti esprime le proprie considerazioni e sollecita la Città Metropolitana di Firenze.
Parlo da consigliere comunale, ma anche da cittadino e genitore che giornalmente utilizza la suddetta viabilità: la Città Metropolitana, ed in particolare il consigliere delegato Tommaso Triberti, durante un pubblico incontro tenutosi a Firenzuola all’inizio di marzo, avevano dichiarato il massimo interesse ed impegno al fine di risolvere in tempi rapidissimi le problematiche che la chiusura o limitazioni del ponte in località Ca’ Bassa stavano causando alle attività economiche industriali, commerciali e turistiche firenzuoline e agli studenti che giornalmente si recano in Romagna.
L’impegno assunto era quello di realizzare un ponte Bailey che sarebbe divenuto transitabile al più tardi entro il corrente mese di luglio, ad oggi non sono state neppure realizzate le fondazioni in cls che, come tutti sanno, hanno tempi di stagionatura di almeno 28 giorni, e l’approssimarsi del mese di agosto, nel quale quasi tutte le attività di produzione di manufatti chiudono per almeno 15 giorni, sta creando forte preoccupazione tra gli operatori economici e soprattutto tra i genitori degli alunni che la scorsa primavera hanno dovuto giornalmente affrontare il lungo e tortuoso percorso Firenzuola – Castel del Rio in piedi, a causa della limitazione di portata del ponte a 7,5 ton., che non consentivano il normale transito ad un autobus extraurbano; già è difficile per i nostri ragazzi fare quasi 100 km al giorno per andare a scuola, alzandosi tutte le mattine prima delle 6.00 e rientrando alle 15.00, perlomeno facciamogli fare il viaggio in sicurezza e purtroppo il suono della campanella del 15 settembre è già “domani”.
Ad onor del vero devo riconoscere la rapidità d’intervento sui movimenti franosi avvenuti lo scorso maggio confidando che troveranno sistemazione definitiva entro le prossime settimane, però non posso non evidenziare che la SP 610 presenta problematiche e dissesti ormai cronici: in località Tre Croci esiste un semaforo a causa di frana avvenuta nel 2009 e che nonostante le promesse e le garanzie della Città Metropolitana ancora, dopo 14 anni, non ha trovato soluzione (un ragazzo che il prossimo 15 settembre affronterà il suo primo giorno di scuola superiore, dovrà scontrarsi con una frana avvenuta quando non era ancora nato!), così come la sistemazione di altre zone in località Rimessa che presentano restringimenti di carreggiata e limitazioni.
Secondo quanto si dichiara dalla stessa Città Metropolitana ci sono soldi in abbondanza, dovuti anche al tanto osannato PNRR, forse è il momento di spenderli bene, e al posto di fare parcheggi per bici elettriche o di finanziare il Tour de France sarebbe più utile e produttivo investirli sulle viabilità, come la SP 610, arteria vitale per la vita e lo sviluppo delle nostre comunità.
Andrea Brunetti
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 19 Luglio 2023





