BORGO SAN LORENZO – Alla Festa di Liberazione di Borgo San Lorenzo sabato 22 Luglio dalle 19 alle 22.30 si terrà una raccolta firme per un salario minimo di 10 euro l’ora. Scrivono gli organizzatori:
La mancata crescita dei salari in Italia sta finalmente facendo discutere. Come Rifondazione Comunista abbiamo le idee chiare e le stiamo portando avanti con una raccolta firme per l’istituzione di un salario minimo legale di 10 euro l’ora, che si pone in contrapposizione sia alla cecità della destra sul tema, sia all’insufficiente proposta del centro-sinistra. Quello di Pd, M5S, SI e Azione è infatti un accordo al ribasso su una proposta di salario minimo di 9 euro lordi. Una cifra di per sé insufficiente a garantire al lavoratore e alla sua famiglia quella vita libera e dignitosa prescritta dall’art. 36 della Costituzione. Le tantissime famiglie, in aumento, composte da un lavoratore o, come succede più spesso da una lavoratrice, con un familiare a carico, con questa cifra si collocherebbero sotto la soglia di povertà.
Ma c’è di più: la paga oraria una volta istituita non sarebbe agganciata automaticamente all’inflazione in quanto il testo della legge prevede di lasciare la decisione sull’adeguamento a una commissione paritetica tra sindacati e datori di lavoro; come dire campa cavallo!
A conferma dell’aleatorietà di eventuali aumenti i promotori dicono di voler “scongiurare la spirale salari prezzi”; il che se non fosse drammatico farebbe ridere nel momento in cui abbiamo salari che negli ultimi trent’anni sono diminuiti diventando i più bassi d’Europa, mentre le imprese stanno macinando profitti con aumenti dei prezzi del tutto ingiustificati rendendosi responsabili dei due terzi del tasso d’inflazione.
Ma l’attenzione di quella proposta a tutelare prima di tutto le aziende si rivela nel punto in cui si dice che l’adeguamento dei contratti esistenti alla nuova norma non avverrebbe a carico, se in tutto o in parte non è chiaro, delle aziende per le quali è prevista una compensazione per i costi dell’adeguamento. Gli aumenti, come avviene per il taglio del cuneo fiscale, non graverebbero sulle imprese ma sulla fiscalità generale, cioè di nuovo sui lavoratori e sulle lavoratrici.
Per questo noi di Rifondazione Comunista continuiamo con impegno la campagna a sostegno della proposta di legge presentata come Unione Popolare per un salario minimo di 10 euro lordi l’ora indicizzato automaticamente all’inflazione, pagato integralmente dalle imprese.
10 euro è il minimo per una vita degna.
Invitiamo tutte e tutti quelli che ritengono che un salario dignitoso sia uno dei fondamenti inderogabili per una società veramente democratica a firmare presso la Festa di Liberazione di Borgo San Lorenzo sabato 22 luglio dalle 19.00 alle 21.30.
Circolo Prc di Borgo San Lorenzo
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 Luglio 2023

