
MUGELLO – Davide Galeotti, già candidato sindaco, cinque anni fa, per Forza Italia a Borgo San Lorenzo – partito dal quale poi si è dimesso – , analizza la situazione del Pnrr ed esprime il proprio giudizio.
Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza o grande abbuffata di opere inutili ? Soldi, tanti: 191,5 miliardi di euro, 2/3 a debito (121 miliardi).
Debito che va a peggiorare la nostra già elevata situazione debitoria nazionale (che ha raggiunto 2812 miliardi di euro a maggio 2023 , pari al 134 ,8 % del PIL)
Progetti di cui non si capisce l’utilità ai fini del piano (quindi sospetti sprechi). Quale era l’obiettivo del PNRR? Dal sito del MEF: “Si tratta di un intervento che intende riparare i danni economici e sociali della crisi pandemica, contribuire a risolvere le debolezze strutturali dell’economia italiana, e accompagnare il Paese su un percorso di transizione ecologica e ambientale. Il PNRR contribuirà in modo sostanziale a ridurre i divari territoriali, quelli generazionali e di genere”. (Fonte: https://www.mef.gov.it/…/Il-Piano-Nazionale-di-Ripresa…/)
Se l’italiano ha lo stesso significato di sempre, dalla definizione ufficiale si capisce che il Piano ( inserito nel più ampio Next Gen EU ) ha lo scopo di riparare i danni creati dalla pandemia SARS-CoV2 al tessuto economico – sociale della Nazione, di accompagnarla su un percorso che porta ad un nuovo tipo di economia meno dipendente dalle fonti fossili di energia, di curare le debolezze che ci hanno reso vulnerabili all’impatto economico e sociale della pandemia e di ridurre le differenze tra territori, generazioni e generi che hanno acuito tale impatto su alcune fasce della popolazione.
Un piano di “irrobustimento” e di svecchiamento della nostra economia, insomma. Scorrendo nello specifico i documenti, questa interpretazione degli scopi del Piano viene confermata in più punti: irrobustimento e miglioramento del sistema sanitario, del sistema scolastico (due delle maggiori criticità emerse in pandemia), riduzione impatto ambientale edifici pubblici e dei sistemi produttivi, miglioramento della gestione idrica, ecc ecc (Metto la fonte Wikipedia perché la trovo ben riassuntiva)
Io non sono un tecnico né un politico professionista, ma alla luce degli intenti enunciati nei documenti ufficiali, ho forti perplessità su come ci si propone di usare quei fondi, soprattutto a Firenze e nelle nostre zone.
Mi sarei aspettato, per fare un esempio, che la prima opera pubblica su cui richiedere i fondi del Piano fosse stata l’ annosa e lungamente (vanamente) promessa elettrificazione della Ferrovia Faentina.
Opera che mi sarei aspettato di veder inserita nello specifico capitolo M2C2: “Energia rinnovabile, Idrogeno, Rete e mobilità sostenibile”.
Passare da motrici diesel a motrici elettriche non è realizzare una mobilità sostenibile? A noi vogliono imporre l’auto elettrica e l’uso più frequente dei mezzi pubblici, giusto? Trovavo logico che le amministrazioni mugellane, invece di baloccarsi con ciclabili che non usa nessuno (e che non portano certo un pendolare a Firenze) chiedessero innanzitutto fondi per quest’opera. Opera, ripeto, tra le più “perfettamente in linea” con lo spirito del Piano. Ed è solo un esempio.
Non ho trovato traccia di richieste di fondi del Piano per progetti delle nostre amministrazioni riguardanti (magari, sempre esempi) il miglioramento (rifacimento) della nostra claudicante rete idrica, oppure su un ammodernamento serio del nostro ospedale.
Anche visto il fatto che la Pandemia ha dato un colpo ferale alle filosofie “accentratorie” (verso Firenze) che stanno alla base del declino dell’Ospedale del Mugello.
Mi sarei aspettato questo: che tale enorme pioggia di quattrini (una pioggia irripetibile, è bene capirlo) avesse una qualche ricaduta su queste nostre (annose) criticità, su cose (quindi) dal reale e concreto impatto sulla vita dei cittadini. Non è andata così e per me è un bel mistero.
Mi sono visto (insieme agli altri cittadini) arrivare una serie di annunci di opere di cui non solo non ho capito il senso (in relazione al piano) ma di cui fatico a trovare una giustificazione nelle regole dell’attuazione del Piano stesso Stadi. Spostamenti (inutili) di biblioteche. Piscine.
Ricordiamo tutti la figuraccia del sindaco Nardella che ha tentato di inserire nel Piano il rifacimento dello Stadio Artemio Franchi, operazione che nemmeno interessa la Società AC Fiorentina, che pretende giustamente di costruirsi (e con ragione), da sola, uno stadio nuovo, operazione finita con una sonora bocciatura da parte di Governo e Commissione UE. Ora scoppia la polemica dei sindaci di zona contro una presunta (e non confermata) eliminazione di alcuni fondi per questi progetti. Con tanto di tristi “flashmob” davanti al comune (sindaci + quattro sostenitori di partito) (articolo qui).
La domanda, anzi, le domande mi sorgono spontanee:
- Sono spariti davvero quei fondi? I sindaci così preoccupati sono in grado di fornire con esattezza i riferimenti normativi, le notizie ufficiali, i riscontri documentali che attestino con chiarezza la sparizione di quei fondi o lo stralcio di quei progetti dal PNRR? Tanto per capire davvero se anche quei soldi sono migrati altrove come visto sempre negli anni scorsi (con governi di altro colore).
- Quei soldi sono spariti definitivamente, su quei progetti, oppure ci sono all’orizzonte altre forme di finanziamento ?
- Quei progetti erano davvero le opere migliori per curare le nostre criticità e raggiungere gli obiettivi del PNRR ? Perché quei soldi ci vengono erogati per dei motivi ben precisi, non così, tanto per spendere un po’ di quattrini del contribuente (indebitandolo per generazioni, peraltro). Lo spostamento di una Biblioteca fa risparmiare emissioni di CO2? Rende il sistema sanitario locale in grado di affrontare MEGLIO le normali emergenze e possibili nuove emergenze generali?
Gli stadi per le società locali di calcio “riducono le differenze” tra un cittadino di Firenze e uno Mugellano, differenze che consistono innanzitutto in una differenza di reddito medio del 30 % (e oltre) a svantaggio degli abitanti della nostra valle? Rifare le piscine aiuta ad attrarre quei flussi turistici necessari a restituire al tessuto economico mugellano del settore le perdite patite in pandemia? Ho i miei forti dubbi. Fortissimi dubbi.
E ho la sensazione, la deprimente sensazione, che la politica al governo dei nostri comuni mugellani abbia sprecato un’occasione irripetibile (sottolineo ancora).
Peraltro nel desolante silenzio di quasi tutte le opposizioni nei consigli comunali. Ecco quindi che da cittadino mi piacerebbe sentire i sindaci rispondere a questi dubbi (e credo di non essere il solo ad averli), spiegarmi la situazione con dati alla mano (documenti attestanti la riduzione/cancellazione dei finanziamenti) piuttosto che vederli polemizzare inutilmente con un governo a loro sgradito (perché di diverso colore). Ai cittadini, ho la sensazione, delle guerre tra politici non frega assolutamente nulla. Attendo (credo inutilmente) risposta alle mie domande.
Davide Galeotti
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 Agosto 2023



1 commento
Davide Galeotti dice cose interessanti molte condivisibili in particolare il capitolo quando parla della Faentina Opera che mi sarei aspettato di veder inserita nello specifico capitolo M2C2: “Energia rinnovabile, Idrogeno, Rete e mobilità sostenibile”. Galeotti parla dell’elettrificazione, opera problematica in un impianto ferroviario dell’800 ma l’introduzione di treni ad idrogeno è sicuramente possibile ed auspicabile come ha più volte sottolineato l’opposizione nel Comune di Marradi. Galeotti parla poi delle piste ciclabili opere sicuramente non prioritarie e sulle quali a proposito di opposizione nell’Unione dei Comuni e nei Comuni di Marradi e Palazzuolo non abbiamo certo manifestato entusiasmo anzi. Nel complesso le considerazioni di Davide Galeotti sono condivisibili ed assolutamente compatibili con il nostro impegno amministrativo nel Mugello dove gli elettori ci hanno voluto presenti al Governo: Comune Firenzuola ed alla opposizione Marradi e Palazzuolo Sul Senio. Naturalmente con le prossime imminenti elezioni lavoreremo per estendere la presenza del centro destra al governo dei comuni del basso mugello e/o nei consigli comunali. Rodolfo Ridolfi capogruppo del centro-destra Mugello-Alto Mugello nell’Unione dei Comuni