
SCARPERIA E SAN PIERO – Domenica 10 settembre, a conclusione della settimana dedicata alla natività della Beata Vergine, si è tenuta, come ormai da qualche anno, la “Spugnolata”. L’antica chiesa di Spugnole, posta su un’altura che sovrasta Tagliaferro e Campomigliaio, nel territorio di Scarperia e San Piero, è dedicata infatti a S. Maria, oltreché a S. Niccolò, ed è affidata a Don Daniele Centorbi, Parroco di San Piero e Campomigliaio.

Don Daniele, come altri suoi predecessori, ha raccolto il testimone da Don Antonio Ferrara, parroco a Campomigliaio dal 1972 al 1981, prima del suo trasferimento a Varlungo. Ma il rapporto fra don Antonio e Spugnole è cessato di fatto soltanto con la sua dipartita terrena, nel 2021, in virtù di un legame inscindibile con il luogo, del quale lo stesso ha sempre continuato ad avere cura, e a frequentarlo insieme ai suoi giovani parrocchiani.

A seguire l’interesse dell’allora giovane parroco per questo sacro presidio, magnifico quanto fatiscente, furono alcune famiglie di Campomigliaio che, con un cantiere sempre aperto, ricostruirono nel tempo libero i muri rovinati della canonica e della casa del “campaiolo”, rifacendo gli intonaci e riparando pavimenti e crepe. Poi fu la volta del tetto della chiesa, per consentirvi lo svolgimento di qualche funzione.
Ed oggi sono i figli di quegli operosi genitori che, insieme a Don Daniele e ad altri amici e parrocchiani che nel tempo si sono appassionati a questo luogo, da qualche anno si prendono cura di Spugnole. Dopo consistenti lavori di ripristino e messa in sicurezza di alcune parti ulteriormente danneggiate, i volontari garantiscono infatti l’apertura della chiesa per le visite, ogni terza domenica del mese. Sì perché proprio all’accoglienza pare che il sito fosse destinato, come dimostra una stampella riportata su un’antica insegna in pietra, che ricorre in altri ‘spedali’ adibiti all’asilo e alle cure dei pellegrini.
E all’accoglienza lo stesso sta tornando, da quando questo attivissimo gruppo si sta facendo in quattro per farlo conoscere e vivere, cercando di ampliarne le potenzialità. Di recente, infatti, è stato ottenuto un finanziamento che tende al recupero dell’intero complesso, per renderlo sempre più idoneo alla vocazione di ospitalità, comunione e spiritualità.
Una lunga premessa questa, ma necessaria per cogliere il senso di una giornata che non è fine a se stessa, ma parte di un progetto più ampio, di un sogno.
Tutto piacevole, un’organizzazione super efficiente, che è riuscita a ricevere circa 250 persone dalla colazione, al lauto pranzo, alla cocomerata conclusiva. Una gremita Messa, alle 16.00, è stata celebrata all’aperto fra le mura di quello che un tempo era il cimitero, con la significativa presenza di Don Vittorio Menestrina, ben conosciuto in Mugello ed ora Parroco a Varlungo.

Anche il Vangelo è risultato pienamente calzante, e con le sue parole don Centorbi ci ha messi di fronte all’importanza dell’apertura all’altro, anche e proprio quando ci sembra che stia sbagliando, senza condanne inappellabili, ma con quella sincerità che richiede l’essere una comunità cristiana.
Al termine, insieme ai rappresentanti della Pro Loco, ha avuto luogo l’inaugurazione di una panchina sistemata davanti a una magnifica veduta del Castello del Trebbio, che da lì appare come un gioiello incastonato tra il verde dei boschi e l’azzurro del cielo. Si è trattato – come hanno spiegato gli stessi componenti l’associazione di promozione turistica – del recupero di una panchina usata che, grazie alle mani esperte di abili artigiani fra i volontari di Spugnole, ha dato vita a un nuovo oggetto.

La scelta della sua collocazione è stata fatta nella speranza che sia luogo di riposo, ma anche di incontro, di dialogo, di nuovi inizi… . Perché posti come questo possono fare bene, con la loro storia e la loro bellezza, al corpo ed allo spirito.
Un giorno speciale insomma, come altri certamente, ma con quel sapore di autenticità e armonia che scaturisce sempre dall’equilibrio perfetto fra il contesto e un’organizzazione appassionata. Grazie, dunque, a chi giorno dopo giorno si è speso e continua a spendersi perché tutto ciò sia possibile, confermandoci nella certezza che… i miracoli esistono davvero!
Elisabetta Boni
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 11 Settembre 2023


