
BORGO SAN LORENZO – Arriva da Asl la ricostruzione di quanto accaduto in merito alla vicenda della bambina di Ronta morsa da una vipera nella giornata di sabato (articolo qui); in merito alla quale la madre aveva spiegato che solo all’ospedale Meyer, il giorno dopo i fatti, era stata fatta la diagnosi di morso di vipera, con i relativi trattamenti. Questa la ricostruzione dei fatti operata da Asl:
“La bambina ha fatto accesso al Pronto Soccorso di Borgo San Lorenzo con una sintomatologia d’esordio atipica. Per poter giungere alla diagnosi finale sono stati infatti necessari l’esecuzione di esami di secondo livello e un iter diagnostico di esclusione che oltre all’ospedale di Borgo San Lorenzo ha coinvolto l’ospedale Meyer e il Centro Antiveleni di Careggi.
La piccola si è presentata nel pomeriggio di sabato al Pronto Soccorso di Borgo San Lorenzo accompagnata da un genitore che ha riferito la puntura di un imenottero la mattina.
Dopo la visita, è stata trattenuta in Osservazione Breve Intensiva e durante la notte ha riposato con parametri vitali sempre nella norma.
Al mattino, presentandosi nuovi sintomi, è stato contattato il DEA del Meyer per gli approfondimenti e gli accertamenti del caso. Dopo aver eseguito alcuni esami diagnostici, è stata attivata una consulenza con il Centro Antiveleni che ha prospettato la diagnosi di un morso di vipera ed il trattamento con siero antivipera che ha dato subito risposta positiva.
Fonte ufficio stampa Asl Toscana Centro
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 11 Settembre 2023


