MARRADI – “È Marradi uno castello posto a piè dell’alpi che dividono la Toscana dalla Romagna, ma da quella parte che guarda verso la Romagna e nel principio di Val di Lamona. Benchè sia sanza mura, nondimeno il fiume, i monti e gli abitatori lo fanno forte, perchè gli uomini sono armigeri e fedeli”
(“Istorie Fiorentine” di N. Machiavelli libro V – capitolo XXX)
La storia di Marradi si perde nella notte dei tempi, e sono molte le cose da non perdere in questo piccolo Comune dell’Alto Mugello. Passeggiando tra le sue vie, non sarà difficile incontrare le dimore signorili del Centro storico come Palazzo Torriani, risalente al XVI secolo e completamente restaurato e trasformato in residenza d’epoca con opere di Galileo Chini e Silvestro Lega. Imperdibile anche il settecentesco teatro degli Animosi, costruito nel 1792 su commessa della Accademia degli Animosi, restaurato pochi anni fa ed inaugurato dal M° Riccardo Muti.
Piazza Scalelle, la centrale di Marradi, oltre ad essere un punto di ritrovo per gli abitanti del paese, è senz’altro luogo di un certo interesse artistico. Infatti, su questa piazza si affacciano edifici costruiti in secoli diversi: si va dal secentesco Palazzo Fabbroni, all’ottocentesco palazzetto del Credito Romagnolo, in stile neomedievale.
Nella bella chiesa di San Lorenzo si potranno ammirare le opere del Maestro di Marradi, contemporaneo e vicino allo stile di Domenico Ghirlandaio, originariamente dipinte per l’antica Badia del Borgo.
Molti, anche in questo caso i marradesi illustri. Primo fra tutti Dino Campana che raccontò il Mugello e la sua passione per la poetessa Sibilla Aleramo nell’Epistolario e nei Canti Orfici, conservati al Centro Studi Campaniani promotore del lavoro del poeta e di molti eventi a lui collegati e dedicati.

Spazio anche a chi ama le escursioni. Infatti, si può scegliere se salire verso la Rocca di Castiglionco, antica fortificazione da cui ammirare Marradi dall’alto oppure raggiungere l’Eremo di Gamogna, fondato da San Piero Damiani nel 1053.
Ma il vero protagonista di Marradi è il Marrone Igp, re indiscusso dell’autunno marradese al quale è dedicata una sagra che attira visitatori da tutt’Italia, e non solo, grazie anche alla presenza del treno a vapore. Il marrone è presente in moltissime ricette dei ristoranti locali: dal tortello mugellano, alla carne ripiena.
A proposito di ristoranti, sono molti i luoghi dove poter assaggiare le delizie proposte dal territorio e presenti nel progetto “Vetrina Toscana – Mugello tradizione e qualità in cucina” come: “Al cantuccio”, il già citato “Palazzo Torriani” (articolo qui), “Il Camino”, “Il casolare”, “La colombaia”, l’agriturismo “Badia della Valle”, il “Borgo di Villa Cellaia” e per un pranzo veloce la rosticceria “Il Ghiottone”.
Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 13 Settembre 2023





