MUGELLO – Ce l’hanno in tanti, ma lo sanno in pochissimi. Entro il 30 settembre, lo prevede una recente legge regionale, c’è da “accatastare”, riempiendo un modulo online, non semplicissimo in verità, il proprio impianto a biomasse. Interessati a questo obbligo sono tutti quelli che in casa hanno un caminetto, o una stufa a legna o a pallet, o una caldaia a biomasse.
La motivazione? Fornire alla Regione quello che è ritenuto un dato fondamentale per mettere in relazione la diffusione di questi impianti e i fenomeni di inquinamento da PM10, al fine di migliorare le politiche per il contrasto dell’inquinamento atmosferico.
Ma la Regione Toscana si deve essere accorta che questa normativa non ha avuto la pubblicità sperata – non lo sa nessuno, o quasi – e pertanto è corsa ai ripari aprendo delle “finestre” per poter effetturare gli adempimenti. La prima finestra parte dal primo ottobre, con i cittadini che potranno mettersi in regola gratuitamente tramite la pagina web del SIERT (www.siert.regione.toscana.it) accedendo tramite Spid o CNS.
La cosa curiosa è che comunque nel caso in cui il cittadino decidesse di non mettersi in regola e subisse un controllo, la delibera prevede semplicemente che il cittadino debba procedere, senza incorrere in sanzioni, all’accatastamento entro e non oltre 30 giorni dalla data del controllo.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 29 settembre 2023




15 commenti
e i controlli chi dovrebbe farli?? 😀 😀 i vigili che non quando chiami non vengono???
Tutto assurdo pretendere che nonno novantenne che vive in campagna scaldandosi con ramaglie e ciocchi si autodenuncia per farsi poi tassare la pensione!
Speriamo soltanto nelle prossime elezioni regionali, c’è veramente bisogno di cambiare una classe politica ormai mentalmente già fusa…
Che vadano aff….o loro e i controlli
assurdo
Guardate che nel Nord Italia già funziona questo regolamento. Informarsi nooo?
Che funzioni già non è sinonimo di correttezza. A furia di controlli e regole di controllo le persone saranno private della libertà di vivere e relegate solo a mucche da mungere. Adesso basta!!!
Continuate a votare PD in Toscana, e a Firenze, mi raccomando…
Anche gli aerei inquinano, le automobili, i rifiuti, senza differenziata.
Quindi:
Niente nuovo aeroporto
Più autobus di linea magari elettriche, oppure più treni meglio ancora
E naturalmente più differenziata!!!
Magari abbassare il costo del gas per evitare i camini nooo?
Leggendo i commenti si capisce perché l’Italia non progredisce
La gente deve trovare il verso di andare avanti, se il gas è alle stelle non potete poi tassare i camini e le stufe a legna per fare cassa. È ora di smetterla con la farsa dell’ecologia quale costante scusa per poi di fatto fare cassa. Respiro più volentieri a pieni polmoni una fumata di un caminetto che ha particelle grosse che si fermano con le difese delle nostre vite respiratorie che piuttosto uno scarico di un moderno diesel in cui le particelle sono talmente sottili che entrano nel nostro corpo eludendo le nostre difese e causando il cancro. Ma chiaramente nessuno Ve lo ha spiegato e nessuno vi ha detto come funziona, l’importante è vessare chi ha le auto datate e chi ha il caminetto o stufa a legna. Avviate almeno la decenza di rispettare l’intelligenza e chi non può permettersi sistemi di riscaldamento onerosi. Infine, se vogliamo dirla tutta, smettiamo di mettere il naso in casa degli italiani che ci avreste anche rotto le scatole!!!
Tra un po’ scudo verde anche sulle stufe o caminetti e relativa tassa da pagare…. Per l’inquinanento prodotto, continuate a votarli mi raccomando. Hanno scritto che non ci saranno multe perché a Maggio ci sono le elezioni comunali… La poltrona orima di tutto!!!
Fate pure con comodo, mettetevi in regola quando volete e prendetevi il tempo necessario, non preoccupatevi, tanto niente multe…per ora!
Figuriamoci, ci sono le elezioni alle porte e “mister tartina” Giani non ha certo intenzione di fare l’ennesima figura da pellaio davanti a un elettorato già duramente provato dal cattivo odore che emana sempre più da quel partito.
Siccome sappiamo bene tutti che le promesse dei politici sono né più né meno che “qual piume al vento”, quello che preoccupa è il post elezioni, con tanto di possibili retroattività di sanzioni e una nuova gabella appunto su stufe e camini (scenario molto molto probabile), certamente non eludibile da nessuno.
A questo punto, considerata la continua fame di risorse (leggi soldi) delle nostre amministrazioni pubbliche e visto che certi personaggi (i soliti noti d’altronde) sembra facciano una gara a chi inventa una…cretinata l’anno (sarebbe stata più congeniale, ma molto più volgare un’altra parola), mi domando quando ci sarà il prossimo “accatastamento” di coperte e stufe elettriche o stufe a combustibile liquido.
Ci sarebbe ancora molto altro da dire su questa improvvisa e interessata “lotta all’inquinamento atmosferico” derivante dall’uso di stufe a legna/pellet e camini, nel bel mentre la Regione Toscana partorisce un piano rifiuti che ancora una volta si rivolge esclusivamente alle discariche e rifiuta categoricamente i termovalorizzatori (cioè il futuro)…ma si sa, prima di tutto i voti!!!
Ne parleremo un’altra volta.
Allora aspetto maggio, tanto questi vanno tutti a casa…