FIRENZUOLA – La Fraternita di Misericordia di Firenzuola ha il suo nuovo governatore. Per la prima volta è una donna e l’ha eletta il Magistrato, che si era formato con le elezioni dello scorso primo ottobre, e che è composto da Elisa Amerighi, Debora Righini, Ambra Galeotti, Nicola Gatti, Morando Margheri, Cristina Ballini, Emanuela Angeli, Piero Minoccheri, Fernardo Grazzini, Angela Guidi.
Così a sostituire Claudio Corbatti è stata scelta Debora Righini, 53 anni, infermiera di famiglia e comunità, dipendente Asl, da anni impegnata nella Misericordia firenzuolina e nel gruppo donatori di sangue Fratres.
“Considero un grandissimo privilegio e un’enorme responsabilità – dice Righini – essere stata eletta membro del Consiglio Direttivo e Governatrice, prima donna, di questa Fraternita di Misericordia. Non nego l’apprensione per il compito che attende me e gli altri amici del Consiglio eletto: tanti sono gli adempimenti e le attività da continuare, migliorare e inventare per rispondere ai bisogni della nostra popolazione di montagna che abita in un territorio più disagiato e lontano dai presidi ospedalieri”.
Righini continua: “La nostra ricchezza sono i volontari che ogni giorno con impegno, costanza e serietà svolgono molteplici servizi socio-sanitari e di protezione civile e i dipendenti che con professionalità, abnegazione ed umanità rendono efficace l’opera di Misericordia della nostra associazione. Ho intenzione di lavorare in squadra e anche di delegare i diversi compiti, perché ho anche il mio lavoro a cui tengo molto e che mi piace tanto: girare per le campagne dai miei anziani soli e dalle loro famiglie. Lavoro nella zona più isolata, Piancaldoli, Pietramala, Coniale, le frazioni del Diaterna fino ai confini con l’Emilia.”
Il nuovo governatore conclude: “Ringrazio il precedente Magistrato per l’impegno profuso, e vorrei citare una frase di Papa Francesco che per me invita tutti noi a dedicarsi agli altri: Spesso si lotta per avere il proprio tempo libero, ma oggi Gesù ci invita a trovare il tempo che ci libera: quello da dedicare a Dio, che ci alleggerisce e risana il cuore, che accresce in noi la pace, la fiducia e la gioia, che ci salva dal male, dalla solitudine e dalla perdita di senso“.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 24 ottobre 2023

