
SCARPERIA E SAN PIERO – Lavora in Mugello il figlio di una delle vittime italovenezuelane del tremendo terremoto che nel tardo pomeriggio di mercoledì 24 Giugno, ora locale, con due scosse di magnitudo 7.1 e 7.5 ha devastato un’ampia zona del paese sudamericano. Egidio Colaianni è un ingegnere 27enne che lavora nel consorzio Re-cord di Pianvallico (articolo qui), che si occupa di biomasse ed energie rinnovabili. Suo padre, Giuseppe Colaianni è infatti stato travolto dalle macerie del palazzo in cui viveva a La Guaiara, la zona portuale di Caracas. Secondo le prime ricostruzioni l’uomo, che abitava al diciassettesimo piano, è riuscito a portare in salvo la moglie Iasmira, venezuelana, ma poi è stato travolto.
La notizia è riportata oggi, sabato 27 Giugno, dal quotidiano La Nazione, che spiega come il figlio Egidio, dal Mugello, sia subito partito alla volta della Francia, dove vive la sorella Antonella. Ironia della sorte, quando si è verificata la violenta scossa, Giuseppe e la moglie Iasmira erano in videochiamata proprio con lei, per farle gli auguri di compleanno. Poi il sisma ha interrotto tutto.
Intanto a Egidio, che ha iniziato a collaborare con il consorzio mugellano nel 2024, è arrivata la vicinanza del direttore e dei colleghi. La sua famiglia, si legge, aveva già subito ingenti danni nell’alluvione che nel 1999 aveva colpito quella zona di Caracas, ma il padre Giuseppe si era dato subito da fare per tornare alla normalità. Di origini siciliane, aveva lasciato l’isola molti anni fa per il Venezuela. Qui aveva prima fondato un’officina, poi il lavoro come responsabile della logistica in una ditta di spedizioni.
Egidio, che si è laureato a Caracas, ha poi ricevuto la chiamata dal Mugello, ed è entrato a far parte del team “Processi termici”, come ingegnere impegnato nella ricerca e sviluppo.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 27 Giugno 2026

