
FIRENZUOLA – Enrico Marchi, consigliere metropolitano di “Territori al centro-casa riformista”, chiede che, rispetto alla decisione tedesca di imporre lo stop agli spettacoli teatrali nel cimitero militare della Futa, le istituzioni facciano squadra per trovare una soluzione. E si dice stupito della posizione assunta da sindaco e gruppo di maggioranza del Comune di Firenzuola che, scrive, “sembrano rassegnarsi all’interruzione di un’esperienza costruita in oltre vent’anni, ritenendo sufficiente la possibilità di proseguire le attività altrove”
“Condivido e sostengo – afferma – il percorso avviato dalla Regione Toscana, con l’assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti, per aprire un dialogo fra le parti sul futuro delle attività culturali al Cimitero Militare Germanico della Futa, così come la disponibilità a collaborare espressa dal presidente dell’Unione dei Comuni del Mugello Tommaso Triberti”.
“Da oltre vent’anni – prosegue – il lavoro di Archivio Zeta unisce teatro, memoria e riflessione sulla guerra nel pieno rispetto della sacralità del luogo. In una fase segnata da forti tensioni sociali e dal riaffiorare della destra radicale in Europa, mantenere vivi i luoghi e le esperienze che custodiscono i valori della memoria, della pace e della convivenza democratica è ancora più importante.”
“Le ragioni delle famiglie dei caduti vanno rispettate, così come la sacralità del Cimitero della Futa – continua il consigliere – ma proprio per questo servono dialogo, ascolto e capacità di costruire un’intesa. Le istituzioni devono fare squadra e individuare una strada che tenga insieme memoria, rispetto del luogo e attività culturali”.
“È in questo quadro – conclude – che stupisce la posizione espressa da Sindaco e gruppo di maggioranza del Comune di Firenzuola, che sembrano rassegnarsi all’interruzione di un’esperienza costruita in oltre vent’anni, ritenendo sufficiente la possibilità di proseguire le attività altrove. Una posizione che sminuisce il valore di un percorso culturale e civile e il legame profondo tra teatro, memoria e questo luogo. Il Cimitero della Futa è parte integrante del significato di quell’esperienza: per questo tutte le istituzioni del territorio devono fare la propria parte per mantenere aperto il confronto e cercare una soluzione”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 19 Agosto 2026




1 commento
La risposta giusta sarebbe CHE COG….NI !!!!!!!
Avete rotto con questa scusa della “cultura”, del “teatro”, ecc. è un CAMPOSANTO, un CIMITERO, un luogo di pace e di rispetto per chi c’è sepolto !!!!!!!!!!!!!!!!!
Immagino che sopra i Vostri morti ci ballate, ci scherzate, li schernite od altro….
Ditelo chiaro e tondo, questo accanimento è una scelta politica verso il comune di Firenzuola che è di destra (e per voi fascista ovviamente) e non capisce nulla di cultura visto che questa è soltanto Vostra.
Ma se io sono proprietario o gestore di un luogo e decido dopo 5, 10, 20 anni di modificare l’accesso e/o l’utilizzo dello stesso secondo Voi non lo posso fare???? Quindi vanno bene le occupazioni (di destra o di sinistra) perchè la proprietà non esiste o fare di un luogo quello che voglio indipendentemente che sia mio o no……. Per fortuna non siamo nel soviet e nemmeno nel fascismo (per Voi si invece).