FIRENZUOLA – È molto bella e “vera” la testimonianza di don Aldo Menichetti, di Firenzuola; che in questo articolo racconta le fasi della sua vita che lo hanno portato al sacerdozio. Una storia che conferma il territorio di Firenzuola come un territorio fecondo in termini di vocazioni (articolo qui). Afferma con Aldo: “Tornassi indietro rifarei tutto, ma solo perché ho scoperto che non ho scelto io di essere prete, ma sono stato scelto da Qualcuno che mi sostiene e mi guida”:
Sono nato nel 1963 da famiglia contadina, ho frequentato le scuole elementari a Montalbano e le medie a Monghidoro. Finite le scuole medie, la scuola mi propose di frequentare il Conservatorio, a me piaceva fare veterinaria; ma scelsi di fare il colono mezzadro con la mia famiglia alle Filigare. A Marzo 1979 mio padre ha avuto un incidente con il trattore, ed è poi uscito dall’ospedale solo a fine agosto, dopo due mesi di rianimazione con 95 punti di invalidità. A 16 anni sono quindi dovuto diventare adulto e ho dovuto portare avanti l’azienda agricola.
Dopo la Cresima ho lasciato la Chiesa, non mi diceva niente e non mi proponeva nulla. Verso i 19 anni però ho iniziato a farmi domande esistenziali e sono entrato in crisi. Cosa c’è dopo la morte? Davvero finisce tutto?
Nel frattempo, avevo lasciato l’azienda agricola perché la mezzadria stava scomparendo. Ero convinto che le donne non volessero sposare un contadino, e volevo una famiglia numerosa con molti figli, iniziai quindi il lavoro da operaio presso la CEA Costruzioni Edili Appennino, facendo anche il barista “avanza tempo”.
Mi misi in ricerca di un senso alla vita: se davvero ciò che ci hanno insegnato da piccoli su Dio potesse essere vero; e scoprìì la preghiera, che solo mi aiuta a trovare questo senso. Iniziai quindi a frequentare la Messa e piano piano nacque in me la domanda: ci fossi io al posto di quel prete? Ho dovuto rifare i conti con la scuola, lasciare tutto il mio mondo per avventurarmi in una storia che mi affascinava, ma mi impauriva.
Settembre 1985 entro quindi al Seminario minore di Firenze ed inizio le scuole superiori: Conservatorio Santa Maria degli Angeli per conseguire la maturità magistrale che mi permette di frequentare Teologia presso il Seminario Fiorentino.
29 maggio 1994 vengo ordinato prete. Negli anni di seminario avevo sempre chiesto al Signore che, se non ero fatto per fare il prete o se avessi dovuto lasciare il sacerdozio, che me lo facesse capire prima. Nel frattempo il 14 aprile 1994 un’autogrù era entrata nella Chiesa di Montalbano, distruggendola per metà. Pensai che questo fosse il segno che non dovevo essere prete. Ne parlai con il Cardinal Piovanelli e mi disse che questo era invece il segno che dovevo essere prete, e soprattutto uno strumento per riedificare la Chiesa. Questa è la mia “persecuzione” ristrutturare chiese e canoniche.
Dal 1994 al 2000 ho prestato servizio a Borgo San Lorenzo al Santissimo Crocifisso.
Dal 2000 al 2014 sono stato parroco a Santa Maria a Coverciano.
Dal 2014 al 2020 parroco a Santa Maria a Scandicci.
Dal 2020 parroco di San Giovanni Battista a Firenzuola, amministratore parrocchiale di Camaggiore, Casanuova e Cornacchiaia.
Tornassi indietro rifarei tutto, ma solo perché ho scoperto che non ho scelto io di essere prete, ma sono stato scelto da Qualcuno che mi sostiene e mi guida.
Foto Maestri
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 7 Gennaio 2024



