
MARRADI – Elezioni comunali del prossimo giugno in Mugello, che farà Italia Viva, che proprio di recente ha tenuto il suo primo congresso zonale, eleggendo il suo nuovo coordinatore?
Lo chiediamo proprio a lui, Graziano Fabbri, che è stato sindaco di Marradi, e che accanto a Tommaso Triberti tra i primi ha aderito al partito fondato da Matteo Renzi. Ora Fabbri è coordinatore di Italia Viva Mugello e spiega la linea del partito.
“Intanto – inizia Fabbri – dobbiamo essere consapevoli che in Mugello ci sono situazioni diverse, che andranno affrontate ciascuna secondo le proprie caratteristiche. Diciamo subito che dove siamo in maggioranza il nostro orientamento è quello di cercare un dialogo con il Pd e il centrosinistra in generale. Anche se vogliamo parlare e dialogare con tutti. Se il centrosinistra non fosse disponibile non escludiamo neppure di verificare altri percorsi”.
Su qualche situazione Fabbri è più esplicito. A Palazzuolo Italia Viva chiede un cambio di sindaco. “Noi a Palazzuolo auspichiamo che vi sia una candidatura che vada in discontinuità con l’attuale amministrazione Moschetti. Facciamo fatica a trovare punti in comune con l’attuale sindaco, e a Palazzuolo potrebbero esservi le condizioni per liste civiche alternative. Comunque se il candidato sarà il sindaco uscente Moschetti, non credo che lo appoggeremo”.
Poi c’è Borgo San Lorenzo. “Al momento – dice il neo-coordinatore di Italia Viva – stiamo cercando di capire cosa intende fare il Pd. Ci sono maldipancia, da parte di alcune frange, e occorrerà vedere cosa ne verrà fuori. A Borgo siamo in maggioranza e siamo in giunta, e contiamo si possa continuare questa collaborazione riformista. Certo, se il Pd imboccherà la strada di voler imbarcare i Cinque Stelle o la sinistra radicale, ci saranno problemi”.
Al congresso Fabio Boni di Forza Italia ha invitato Italia Viva a non guardare solo al centrosinistra. “Noi siamo pronti a ragionare anche con loro, su questo siamo stati chiari. Ci interessano comunque le posizioni di centro, non quelle di destra. Ma è giusto parlare con tutti, perché bisogna tornare a far politica vera, e questo lo fa se si è capaci di dialogo e di ascolto”. Fabbri aggiunge: “Vorremmo incontrare anche il sindaco Buti e la giunta di Firenzuola. Se saranno interessati a parlare con noi”
Quanto al Partito Democratico, Fabbri lo ribadisce: “Noi guardiamo a un Pd riformista. Se poi si spostasse, come sta facendo a livello nazionale su posizioni sempre più radicali, diventerebbe difficile trovare accordi.”
Il coordinatore mugellano di IV sottolinea un ultimo aspetto: “La nostra scelta di fare un coordinamento di zona ha anche la logica di cercare di smettere di pensare al proprio campanile ma di trovare un filo conduttore sui temi più generali, sui problemi di area. Il Pd questo non l’ha fatto, non hanno da molto tempo un segretario mugellano e così si finisce per difendere ognuno le posizioni e gli interessi del proprio comune. Ma così non funziona né l’Unione dei Comuni e non mancano i problemi anche nei singoli comuni”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 21 Settembre 2023



