MUGELLO – È arrivata la decisione del Tar in merito al parco Eolico tra Vicchio e Dicomano. E l’azienda Agsm Aim commenta la decisione presa dal tribunale amministrativo regionale.
Il TAR della Toscana ha respinto il ricorso presentato da Italia Nostra e dal comune di San Godenzo contro l’impianto eolico di AGSM AIM di Monte Giogo del Villore, nel Mugello.
Il Gruppo AGSM AIM non ha mai avuto dubbi sull’esito della sentenza data la robustezza dell’iter autorizzativo ampio, profondo e dettagliato.Già il pronunciamento ambientale positivo e l’autorizzazione unica rilasciata dalla Regione Toscana erano inattaccabili. La decisione della Regione Toscana era stata per altro convalidata all’unanimità dal Consiglio dei ministri dopo un’ulteriore attenta valutazione.
AGSM AIM esprime quindi particolare soddisfazione per l’ampiezza dell’esito in quanto il TAR ha indicato il ricorso improcedibile, inammissibile e infondato.
Il Tar non si è limitato ad un rigetto del ricorso per motivi formali ma ha ripercorso le scelte compiute nell’arco dell’iter e, alla luce di queste, ha ritenuto infondati tutti i motivi riportati dai ricorrenti.
Ufficio Stampa Agsm Aim
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 10 gennaio 2024





8 commenti
Per favore, non chiamate ambientalisti chi è contro le energie rinnovabili. Gli ambientalisti sono a favore. E oggi hanno vinto.
Perché? Qualcuno dubitava che sarebbe finita così?
Io no, nonostante sia iscritto a Italia Nostra e a suo tempo sia stato iscritto a Crinali Liberi.
Con i soldi si compra tutto, cose e persone e AGSM di soldi ne ha tanti.
E, tra le tante frecce al suo arco, ha dalla sua i falsi ambientalisti di Legambiente che strizzano l’occhio alla industria delle cosiddette rinnovabili.
E dunque si compirà questo inutile scempio del nostro paesaggio.
Inutile doppiamente.
Perché la energia prodotta sarà una goccia nel mare e perché sicuramente i lavori di installazione delle torri si fermeranno a metà strada.
Infatti come si può pensare che una roccia friabile come quella del nostro Appennino sia in grado di sostenere tutto quel peso e soprattutto quella altezza?
Ma intanto la ferita al nostro territorio resterà e non sarà rimarginabile.
Esatto. Più corretto chiamarli paesaggisti egoisti.
E ora procedere dopo questa ulteriore perdita di tempo. Non possiamo continuare a vivere nel medioevo, con i feudi e diritti di discendenza, la produzione di energia alternativa è fondamentale, per sganciarsi dal mercato dei salassi… Quante famiglie saranno autonome in Mugello con l’eolico??? Oltre 30000…e fra un po’ di anni non ci accorgeremo nemmeno della loro presenza… Tipo Bilancino… Anche lì il comitato del no!!! Ma se abbiamo acqua è grazie anche a quello!!! Alla prossima bolletta di fine del mercato tutelato.
La sentenza del TAR per chi è favorevole a questo impianto è solo una vittoria di Pirro.
Gli aerogeneratori non verranno mai installati per la fragilità e franosita’ del terreno.
E se uno o due verranno montati per lo stesso motivo dureranno, come si suol dire, da Natale a Santo Stefano.
Quello che durerà e sarà irreversibile sarà lo scempio perpetrato.
Vorrei rispondere a Gianna.
Dalle sue parole lei sembra credere che l’energia elettrica prodotta dalle pale eoliche del Giogo di Corella, sempre che questo progetto veda la luce, verrà destinata preferenzialmente agli abitanti del Mugello.
E che quindi la AGSM libererà la nostra popolazione dalla schiavitù delle bollette dei gestori nazionali.
Si vede proprio che la propaganda e le promesse di AGSM e dei sindaci di Vicchio e Dicomano hanno fatto presa su molti, anche se non su tutti.
Cara Gianna, deve sapere che la corrente elettrica eventualmente prodotta in Mugello sarà ovviamente messa sul mercato e venduta a Enel, Terna eccetera che a loro volta la distribuiranno è venderanno in tutta Italia.
Anzi in tutta Europa.
Sicuramente anche a casa sua arriverà corrente made in Mugello ma dopo avere fatto un lunghissimo giro.
Lei non se ne accorgerà e pagherà la solita bolletta al suo solito gestore di sempre.
Altrimenti sarebbe come portare le proprie olive ad un frantoio dove le portano tanti altri e pretendere di avere solo l’olio del proprio oliveto.
Quello che toccherà al Mugello, come è già successo per l’alta velocità e la variante di valico, saranno le cosiddette compensazioni.
Queste opere, che avrebbero dovuto appunto compensare i danni fatti, si trovano in tutto il Mugello anche se più concentrate in alcune zone ed hanno una caratteristica in comune. Anzi due.
Sono fatte coi piedi, si sono rapidamente rovinate e sono in stato di abbandono oppure sono incompiute. Perché non si sa di chi siano e la responsabilità della loro manutenzione viene rimpallata tra comuni, rete ferroviaria nazionale, Anas eccetera.
È questo che lei vuole?
Io no e quindi pale eoliche?
No grazie.
Caro Danuele, come ho scritto non siamo più nél Medioevo e i feudi esistono nella mente di qualquno… Lo so benissimo come verrà distribuita l’energia prodotta, e non penso che sarà male, cominciarla a produrre anche noi, dal momento che dipendiamo da fonti estere… Bisogna guardare non dove abbiamo i piedi ora, ma dove dobbiamo metterli in futuro. Cordialmente
Cara Gianna.
Proprio perché non siamo nel Medioevo non abbiamo più in casa le candele. Non nomino i lumi a petrolio. Per carità! Usano una fonte energetica non rinnovabile!
Gli ospedali, le fabbriche, le telecomunicazioni, i trasporti e via dicendo hanno bisogno di tantissima energia che solo in una visione romantica e un po’ patetica potrà essere prodotta disseminando il mondo di pale eoliche e pannelli fotovoltaici.
Per non parlare delle auto elettriche, sicuramente a lei care, che per funzionare spostano l’inquinamento a monte.
Per avere i piedi nel futuro, come dice lei, e non tornare al Medioevo, l’unica soluzione ragionevole è tornare al nucleare che del resto viene usato a pochi chilometri dal nostro confine.
Un nucleare avanzato, che magari sfrutta la fusione invece della fissione. Quello a cui saremmo già arrivati se negli ultimi quarant’anni invece di fare una sterile e ideologica lotta alle centrali nucleari avessimo studiato e sperimentato. E invece in Italia il nucleare è stato demonizzato e combattuto.
E nel frattempo abbiamo continuato a bruciare petrolio e metano.
Saluti anche da parte mia e in bocca al lupo.