MUGELLO – Incassato il parere favorevole del Tar, che ha respinto i ricorsi di Italia Nostra e Cai e del Comune di San Godenzo, a primavera riprenderanno i lavori per la realizzazione del parco eolico del Monte Giogo di Villore, con la realizzazione della nuova pista da Corella a Monte Giogo. Lo riferisce l’ingegner Marco Giusti, direttore Ingegneria e Ricerca di Agsm Aim, la sicietà che costruirà l’impianto. Spiega Giusti: “I lavori da realizzare sono molti: oltre alla nuova pista saranno da adeguare tratti di strada esistente, si poseranno 20 km di cavi interrati, si costruirà il punto di connessione con la rete nazionale e poi verrà portato sul sito quanto necessario a realizzare le fondazioni. Quando tutto ciò saprà pronto arriveranno i trasporti eccezionali dei 70 componenti i 7 aerogeneratori, oltre alle gru di montaggio”.
Giusti accetta anche di fare il punto in merito a quanto concretamente eseguito fino ad oggi: “L’autorizzazione – afferma – è stata rilasciata a febbraio 2022 dalla Regione Toscana. L’efficacia dell’autorizzazione è rimasta sospesa a causa dell’impugnazione del ministro Franceschini (su richiesta della Sovrintendenza) fino allo sblocco votato all’unanimità dal Consiglio dei Ministri del governo Draghi il primo settembre 2022. Da quel momento abbiamo potuto metterci al lavoro seriamente. Il primo passo – continua – è stato acquisire i diritti di proprietà e di servitù dai terreni interessati dalle opere: in 10 mesi abbiamo acquisito i diritti su circa 100 terreni grazie a 90 accordi bonari, poi trasposti in rogiti, e tramite 10 espropri coattivi, gestiti dalla città metropolitana di Firenze. Ad oggi mancano solo altri 5 contratti”. Poi si è passati al reperimento dei primi materiali ed attrezzature dei materiali necessari: “Tra questi – spiega Giusti – l’acquisto di un trasformatore di alta tensione e l’acquisto di cavi per connessione, si tratta di forniture dai tempi molto lunghi; ad oggi sono arrivati i cavi”.
“È stata poi effettuata – spiega Giusti – la progettazione esecutiva del primo lotto dei lavori, quello che riguarda gli adeguamenti della strada di Corella e la realizzazione della nuova pista per arrivare da Corella sino a Monte Giogo di Corella e di Villore” (per la quale partiranno, come detto, i lavori a primavera ndr). “Infine – spiega ancora l’ingegner Giusti – sono stati completati i sondaggi geognostici sul sito, con esiti pienamente conformi, riusciti pienamente nonostante l’atto vandalico da parte di sconosciuti. E sono sono stati appaltati i lavori relativi al primo lotto”.
Giusti si rivolge anche a chi esprime timori per l’impianto e per la strada di collegamento: “A fronte dei timori – afferma – che sono sempre legittimi, ci sono autorevoli attestazioni che giudicano gli altri impianti da noi realizzati come tra i più avanzati d’Europa. E’ evidente che i lavori portano disagi. Ma, alla fine del percorso, la natura riprende il controllo dei luoghi, come avvenuto in tutti gli altri progetti che abbiamo realizzato”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 12 Gennaio 2024




1 commento
E’ uno scempio ambientale e paesaggistico. Queste rinnovabili sembrano uscite dal libro delle favole….quando invece sono peggio delle “fossili”. Sono un assassinio legalizzato del paesaggio. Chi ha permesso e portato avanti questo sciagurato impianto eolico sul Mugello dovrà convivere con lo specchio.
F.B.