MUGELLO – Il Giudice per le indagini preliminari (Gip) Agnese di Girolamo, su richiesta del Pubblico Ministero Alessandro Piscitelli, ha rinviato a giudizio un medico 70enne per quanto accaduto ai primi di Gennaio 2023 nell’ambulatorio di guardia medica di un piccolo centro del Mugello.
La brutta storia ha visto protagonisti una 50enne del posto e il dottore che stava svolgendo il turno di guardia medica, ed è ricostruita oggi, venerdì 5 Aprile, dal quotidiano La Nazione. Secondo il quale la donna si era rivolta al servizio di continuità assistenziale (guardia medica) per avere una ricetta, dato che il suo medico era in ferie.
Il medicinali richiesti, secondo il legale della donna, appartenevano alla categoria degli antidepressivi e, di fronte al rifiuto del medico, la 50enne donna sarebbe andata in ansia. Per questo il medico l’avrebbe sottoposta ad una prima visita. Poi, secondo le accuse, sarebbero iniziati “ammiccamenti e anomalie”, fino alla richiesta di eseguire una visita ginecologica; accettata dalla donna che evidentemente si fidava del medico che stava esercitando la sua professione. La visita, però, eseguita sul momento nel piccolo ambulatorio, sarebbe stata inconsueta, con manovre che avrebbero simulato un atto sessuale.
Così, all’uscita, la donna sconvolta avvisò subito amici e parenti e poi sporse denuncia. Grazie alla quale adesso il medico è stato rinviato a giudizio con l’accusa di violenza sessuale. La prima udienza del processo è prevista per il prossimo 13 Settembre.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 5 Aprile 2024







